Simone Inzaghi non molla e carica i suoi in vista dell’ultima giornata: “Oggi serviva una partita seria e non era semplice dopo la vittoria del Milan – ha detto il tecnico dell’Inter a Dazn dopo il successo di Cagliari -. Però abbiamo fatto una grande gara, contro un avversario spesso problematico in casa. Abbiamo fatto bene dopo una finale da 120′ e non era assolutamente scontato. Il Sassuolo (avversario dei rossoneri, ndr)? È un’ottima squadra, con grandi individualità. Sarà un’ultima giornata aperta, penso che tutti si siano divertiti quest’anno. Noi dovremo provarci fino alla fine, siamo qua e vogliamo giocarci le nostre chance. Abbiamo bisogno di una vittoria e di una loro sconfitta, è chiaro che è difficile. Io però ci ho vinto uno scudetto così (con la Lazio nel 2000 ai danni della Juve, ndr). Nel calcio non bisogna mai mollare e la squadra non l’ha mai fatto”.

Inzaghi ha anche speso qualche parola per Lautaro Martinez, autore di una doppietta decisiva: “È arrivato a 25 gol, ne ha fatti 13 nelle ultime 13, non ha sbagliato una partita anche perché la squadra lo ha messo nelle condizioni giuste. È un fuoriclasse, un giocatore importantissimo per noi, non è certo una scoperta, ma quest’anno ha fatto il suo record di gol, impegnandosi al massimo anche quando non riusciva a segnare”.

Infine si è concentrato sull’unico rimpianto della sua stagione: “Se dovessi rigiocare una partita? Penso solo al Liverpool, alla gara d’andata. Hanno perso una sola partita nel 2022, contro di noi (quella di ritorno, ndr). Se non fossimo rimasti in dieci chissà… Per il resto non potevo immaginare annata migliore, solo quel rosso ha interrotto il nostro percorso europeo”.

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