Bedy Moratti: “Questa squadra riflette mio padre”

Ospite di Mattina Sport su Rai Sport 1, Bedy Moratti ha parlato di Inter tra passato, presente e futuro:“Una passione nata quando mio padre è diventato presidente: io ero piccola, mi arrivavano notizie, ero in collegio e tutte le sere telefonavo a casa per sapere quali erano i risultati. Non conoscevo bene le realtà del calcio, poi pian piano le ho capite. Mio padre e mio fratello si somigliano molto, non solo fisicamente, ma anche in tante doti umane quali l’intelligenza, l’umanità e anche nel modo di vivere la passione per l’Inter anche perchè Massimo ha imparato nel tempo ad acquisire una dose importante, e che a volte gli invidio, e che è la pazienza. Noi abbiamo sempre seguito gli insegnamenti di mio padre, seguendo lui e l’amore per lui, tutto quello che lui faceva era per noi giusto. Se ho mai dissuaso mio fratello dal prendere l’Inter? No, io volevo che lui fosse felice e se lo era in quel modo a me andava bene”.

Sulla prima Coppa dei Campioni vinta dal padre nel 1964, Bedy Moratti ha dichiarato: “La rivedo sempre, quella foto ce l’ho appena in camera. Eravamo a Vienna, credo ci fossero circa 30mila tifosi interisti. Oggi invece non ho ancora pienamente metabolizzato quello che abbiamo fatto nel 2010 e che nessuno in Italia ha mai fatto. Ci sembrava di essere come un treno che va avanti e raggiunge tutti gli obiettivi, ci sembrava qualcosa di normale. Paragone tra Mourinho e Herrera? Difficile, sono epoche diverse, di sicuro entrambi hanno grandissima personalità”.

E su Giacinto Facchetti: “Era un uomo straordinario, ma non ne voglio parlare con un tono triste perchè lui era un a persona meravigliosa di grandissima lealtà e serietà e che stupiva per la sua sicurezza, la sua calma e il suo equilibrio. Una persona vera e perbene, della quale non si potrà mai dire nulla”.

“I tifosi sono il cuore della squadra. Giro l’Italia con l’Inter Club ed è una cosa interessante perchè abbiamo tantissime persone che ci seguono, non solo in Italia, ma ad esempio l’accoglienza ricevuta in Indonesia è stata fantastica. Una sera, Javier Zanetti è stato ospite nella tv indonesiana ed è stato guardato da 101 milioni di spettatori, impensabile...Il nostro capitano è una grandissima persona, credo abbia un fisico fuori dalla normalità”, ha aggiunto, prima di chiudere su Stramaccioni: E’ molto intelligente e preparato, questo ha in comune con José Mourinho. Poi se lo dicono i giocatori… Obiettivi? A me andrebbe bene ripetere quanto fatto nel 2010…

Fonte: inter.it