Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso

Irriducibili: siamo noi, i tifosi nerazzurri, che non molliamo mai, proprio come il nostro Capitano. Certo la situazione mette a dura prova i nostri nervi; impedimenti? tanti.
Infortunati? Troppi. Indice di instabilità, poche certezze sia in squadra che in società.
Qualcosa cambierà, è chiaro, ma ci sono partite da giocare sotto la guida di un tecnico a cui non si può più imputare molto se non tanta sfortuna.
Ci vuole coraggio, e la voglia di ripartire ancora una volta. La fortuna è solo una parte del gioco, poi c’è la competenza, quella capacità di reagire a tutto ciò che di avverso può capitare, dagli errori arbitrali al più sciagurato degli infortuni. Si chiama forza di una squadra, quella che nonostante tutto le permettere di combattere per raggiungere i suoi obiettivi. Ripartire da questo, dalla consapevolezza di essere l’Inter, di avere un passato da onorare e un futuro da indirizzare nella giusta direzione.
Se la macchina è costruita bene, se non ha falde dalla nascita, una gomma bucata o la strada dissestata non le impediranno di arrivare in fondo. Forse la nostra Inter non era ben salda sin dall’inizio; starà nel mercato estivo sopperire alle lacune che abbiamo dimostrato di avere, rimpolpare la rosa con giocatori adatti e creare un team degno del nome che porta.
La tifoseria è triste, amareggiata, abbattuta e umiliata, ma ancora e più che mai innamorata. Sono questi i momenti per sancire un legame eterno.
Forza non mollare mai, AMALA!

Stefania Cattaneo