Inter: vittoria nel segno del cinismo

Terza vittoria consecutiva e primato in classifica: il derby rilancia l'Inter

La nuova Inter 2.0 vince grazie ad una nuova mentalità. La squadra di Roberto Mancini è capace di soffrire ed organizzarsi in difesa nel momento di spinta della squadra avversaria, ma sa anche colpire nell’istante giusto per chiudere la partita.

DIFESA– Novità assoluta nel derby di Milano è stata la scelta di Mancini di schierare Medel come centrale, affiancandolo così a Murillo. Chapeau. Il cileno dimostra di poter essere rassicurante in difesa quanto a centrocampo. Esordio da brivido per Telles che rischia l’autogol sul cross di Balotelli, ma dopo diventa utile nella fase difensiva. Inizio non facile anche per Murillo che soffre la velocità di Luiz Adriano, ma successivamente si impone con prontezza. Buona partita di Juan Jesus e Santon, soprattutto del brasiliano che è emerso positivamente fino al momento del suo infortunio.

CENTROCAMPO– Kondogbia fatica a carburare, partita anonima se non per qualche giocata brillante. Il migliore è sicuramente Felipe Melo. Reattivo e con spirito combattente dà l’anima per la squadra. Un giocatore di carattere e personalità serviva assolutamente nella nuova Inter. Brillante prestazione anche di Fredy Guarin, autore del goal, che si rilancia dopo mesi difficili a Milano.

ATTACCO– Perisic-Icardi-Jovetic; il nuovo tridente nerazzurro. L’argentino è in ritardo di condizione a causa dell’infortunio e si vede. Unica occasione alla fine del primo tempo con super parata di Diego Lopez. Jovetic migliora la sua tenuta fisica, partita piena di buoni spunti per il montenegrino che si attiva spesso nel recupero di palloni nella fase di non possesso. Buon esordio anche per Perisic, ma siamo sicuri che potrà rendere molto di più di quanto abbiamo visto.

MENTALITA’– Se ti chiami Inter non puoi avere paura. O almeno devi cercare di mascherarlo. La novità assoluta sta nel fatto che quest’anno la squadra ha la forza di soffrire, di aspettare, per poi trovare il momento giusto per colpire. Gli anni scorsi i nerazzurri non erano in grado di reggere la pressione, adesso con cinismo e consapevolezza si vince.