Di nuovo Romeo e Giulietta, ma stavolta al Meazza

Non so chi di voi se lo ricorda, ma negli anni ’80 lo sponsor dell’Inter si chiamava MISURA. Immaginatevi quanto avrebbe goduto questo sponsor nell’attuale periodo interista, contraddistinto da vittorie per 1-0 o 2-1. Dopo ogni incontro l’azienda non avrebbe probabilmente perso l’occasione di mettere in risalto le continue vittorie..di Misura. Invece adesso godiamocele noi, anche senza scopi economici, ma con emozioni profonde che vengono dal cuore. Un cuore che da tempo le attendeva.

A Proposito di sentimenti, l’Inter che “Ritorna Vincitor” da Verona dove ha ottenuto il suo quarto successo consecutivo, si imbatte di nuovo nella città di Romeo e Giulietta, con il Verona che viene a farci visita per questo turno infrasettimanale.

Pensando a quanto successo nello scorso campionato, scattano immediatamente le prime scaramanzie, ed il perchè à presto detto. Nel girone di ritorno ci siamo trovati ad affrontare i gialloblù dopo una serie di incontri negativi, con sconfitte o pareggi striminziti, nei quali la squadra nerazzurra sembrava incapace di mostrare personalità e fare bottino pieno. Invece proprio contro il Verona vinse sorprendentemente per 3-0, con i soliti Icardi e Palacio,e una loro autorete a fissare il risultato. Ora la nostra serie è invece positiva, e quindi…non diciamo nulla che è meglio.

Menzioniamo poi che non ci battono da tempo immemorabile. Precisamente dal lontano ’92, con Presidente Ernesto Pellegrini, ed in panchina niente meno che Suarez. No, ragazzi, non quello del Barcellona.

Parliamo del Suarez vecchia gloria della grande Inter, decisamente più glorioso come giocatore che seduto sulla panchina. Questa sconfitta col Verona per 1-0 è solo uno dei tristi record che ancora si porta dietro da allenatore nerazzurro

Poi, tante vittorie, e soprattutto negli ultimi trent’anni ne troviamo ben 6 col largo punteggio di 3-0.

Ma forse, di questi tempi sarebbe troppo. Non abbiamo la gola sufficientemente allenata per gridare gol tre volte nello stesso incontro. Una o al massimo due ce la facciamo. Di più non si sa.

Tuttavia non è impossibile, visto che sia Icardi che Palacio vantano già 3 gol a testa nei precedenti con i Veronesi, ed appaiono in buono stato di forma.

Credo valga anche la pena ricordare che il confronto con la squadra scaligera ha avuto l’onore di rappresentare persino una sfida scudetto, nell’anno 1985. Era il Verona di Bagnoli, costruito pezzo per pezzo utilizzando gli scarti delle grandi squadre, con l’umiltà che distingueva il tecnico venuto dalla Bovisa. Eppure, alla quarta del girono di ritorno questa piccola squadra si trovava prima in classifica, mentre l’Inter seguiva a un solo punto. L’Inter non era certo fatta di scarti, avendo in attacco la coppia formata da Rummenigge ed Altobelli. Lo stesso Altobelli ci illuse portandoci in vantaggio, ma quando già pensavamo al sorpasso, il tedesco Briegel firmò la rete del pareggio per il Verona, che riuscì a portare in porto il suo unico storico scudetto.

Noi,in queste prime partite, pur non essendo certo una piccola squadra, abbiamo sinora messo in campo quell’umiltà, concretezza e personalità sempre necessarie per portare a casa le vittorie. Ma non c’è tempo per rilassarsi, un’altra battaglia ci attende e non possiamo sbagliare. Forza Inter!