Altro che Handanovic, Guarin e Ranocchia… Il vero tesoretto sono i baby-fenomeni dell’Under 21

C’è un Inter che non ha smesso di vincere e stupire. C’è un Inter giovane, promettente e di valore che incanta l’Europa. E’ l’Inter dell’Under 21, quella dei Bardi e dell’Intera difesa composta da Donati, Bianchetti, Caldirola e Biraghi ma anche quella che ha vinto solo un anno fa il campionato primavera italiano ovvero Duncan, Mbaye e Longo.

Cosa fare di questi campioncini? E’ il dilemma in casa Moratti. Fosse andata diversamente la stagione di Andrea Stramaccioni, forse in questo momento il futuro dei ‘ragazzi terribili’ sarebbe più nerazzurro che mai. Con Walter Mazzarri la storia è diversa. All’ex coach di Sampdoria e Napoli sono stati chiesti risultati immediati. E allora il rischio (e la scelta) è quella di allontanare dalla Pinetina i baby-fenomeni. Ma in che modo?

Che l’Inter stia cercando cash da re-investire negli uomini mercato di Mazzari è chiaro. Le strade sono due e non è detto che non siano entrambi percorribili, a metà: ci sarebbero i big Handanovic, Ranocchia e Guarin appetiti da mezza Europa, ma anche, come già detto quei magnifici otto. Il dilemma è triplice: farli crescere in prestito, aumetare il loro valore cedendogli in comproprietà o vederli direttamente?

C’è caso e caso e sicuramente le offerte arrivate (e respinte) dall’estero per Mbaye e Duncan sono emblematiche. L’Inter non svende i suoi ragazzi anche se i 5 milioni del Monaco per il terzino e gli 8 del Sunderland per i mediano non sono certo valutazioni al ribasso. Intanto i destini vanno già pian piano delineandosi.

Per Longo si valuterà a Pinzolo, Biraghi è corteggiato da Sassuolo e Catania, Bianchetti potrebbe rimanere a Verona mentre Caldirola (a metà con il Cesena) dovrebbe essere parcheggiato in una squadra di A. Per Bardi si prenderà tempo per pensare al suo futuro. Anche se un suo inserimento nell’operazione Nainggolan non è da escludere. Insomma, c’è un Inter che vince… e che deve essere protetta.

Fonte: goal.com