“Frattura” in società per la scelta del nuovo tecnico?

Che piaccia o no, l‘Inter è una squadra di calcio di proprietà della famiglia Moratti e che piaccia o no, il presidente Massimo, molto probabilmente non è l’unico a prendere decisioni in merito alle sorti del club. Le recenti dichiarazioni rilasciate da parte del presidente, lasciano immaginare ad una frattura all’interno della società stessa, almeno per quanto riguarda la scelta di colui che dovrà guidare i nerazzurri nel corso della prossima stagione.
Non ho dubbi” Ha dichiarato Massimo Moratti in merito ad Andrea Stramaccioni, non specificando di fatto se tali certezze siano in favore di una riconferma o di un esonero, anche se effettivamente, il presidente, sembrerebbe più intenzionato a concedere ulteriore fiducia al tecnico romano.


Allora come mai non arriva una secca riconferma ? Molto probabilmente, come già detto,  Massimo Moratti, non è l’unico a riflettere sul futuro dei colori nerazzurri e con buone probabilità, prende molto in considerazione quelli che sono i consigli dei suoi più stretti collaboratori, come giusto che sia, (inclusi ovviamente quelli di suo figlio Angelo Mario attuale vicepresidente ) che potrebbe non aver apprezzato l’operato garantito da Stramaccioni nel corso dell’attuale stagione, propendendo per un tecnico di maggior esperienza come Walter Mazzarri

Problema ingaggio: L’attuale tecnico partenopeo è in scadenza di contratto e questo è fondamentale ai fini di non incrinare i buoni rapporti tra De Laurentiis e Moratti, l’unico vero problema che potrebbe esserci tra Mazzarri e l’Inter, sarebbe rappresentato dallo “scoglio” ingaggio.

Walter Mazzarri è il secondo allenatore più pagato della serie A, percepisce uno stipendio netto di 2,5 milioni annui ed affinché apponga la sua firma su un nuovo contratto, è necessario proporgli quanto meno un triennale alle stesse cifre se non addirittura leggermente superiori, cosa che andrebbe controcorrente rispetto alla politica societaria emanata negli ultimi tempi.
Molto probabilmente, in queste ore, in corso Vittorio Emanuele, stanno proprio pensando se valga la pena esporsi in un tale sforzo economico o meno.