Inter vs Sneijder: autogol senza precedenti

Un autogol con pochi precedenti. La vicenda che vede protagonista Wesley Sneijder è surreale, una delle più incredibili che si sia mai sentita negli ultimi anni. Perché se è vero che all’interno di un’azienda (e una società di calcio come tale si ‘muove’) il datore di lavoro può comportarsi come meglio crede, al contrario svelare al mondo le proprie idee, i programmi e – come in questo caso – anche le prese di posizione pare davvero assurdo.

E’ IL PIU’ TALENTUOSO – Partiamo da un dato di fatto. Wesley Sneijder è ancora oggi uno dei giocatori più talentuosi della rosa dell’Inter. A livello tecnico, e Stramaccioni è stato il primo a riconoscerlo all’inizio della sua avventura con la Prima Squadra, la sua formazione non potrebbe fare a meno della sua visione di gioco e della sua rapidità di pensiero.

GIOCA TROPPO POCO – Il giocatore di cui parlava Stramaccioni, e di cui tutti gli interisti si sono innamorati nell’anno del Triplete, non è più da molto tempo quello che si vede (quando non è infortunato) alla Pinetina. E’ in un’evidente fase calante, a livello fisico e probabilmente anche come motivazioni. Perché non è facile ripartire con compagni nuovi, alcuni giovanissimi, dopo essere stato costretto a salutare velocemente gli amici di tanti trionfi, che sarebbero anche voluti restare ma che sono stati ‘invitati a lasciare’. Metteteci anche l’età che avanza e un fisico che sicuramente non è quello di Javier Zanetti e scoprirete il perché delle sue difficoltà recenti.

IL PIU’ PAGATO DI TUTTI – Wesley Sneijder è di gran lunga il giocatore più pagato di tutta la rosa nerazzurra con i suoi 6 milioni di euro netti più bonus. Un contratto da “vecchio calcio”, che l’Inter (potremmo anche abbozzare un ‘giustamente’) non è più disposta a sopportare. E come l’olandese anche Milito e Cambiasso (4.5 e 4 milioni di euro i loro rispettivi compensi) dovranno passare in Via Durini per ridiscutere i dettagli dei loro contratti.

IL RIFIUTO – Per gli argentini ci sarà tempo, ma è comunque impensabile che lascino l’Inter: chi invece a conti fatti è stato già accompagnato all’uscita, ma si è rifiutato di aprire la porta, è proprio l’olandese. Che di spalmarsi lo stipendio, per il momento, non vuole sentirne nemmeno parlare e che – viceversa – preferirebbe essere considerato ancora un giocatore di calcio, e non un soltanto un peso a livello economico.

MOBBING O NON MOBBING? – Quello che Sneijder difficilmente avrebbe potuto prevedere è il comportamento dell’Inter, che con Marco Branca ha spiattellato, in televisione e davanti ai giornalisti, la nuova politica della società. Che propone un nuovo contratto all’olandese e, contemporaneamente, lo mette alla porta nel caso in cui la proposta non venisse accettata. Come dire: o accetti o non giochi. Un ragionamento sbagliato di per sé (d’altronde i contratti si fanno in due e quello da 6 mln di euro era stato proposto dalla stessa dirigenza che oggi vorrebbe rivedere il suo compenso), che diventa poi sbagliatissimo se annunciato di fronte a una schiera di giornalisti. A evidenziarsi è un chiarissimo caso di mobbing, che l’Inter sicuramente avrà messo in preventivo. O no?

Fonte: Eurosport