L’Inter si sfrega gli occhi davanti all’attuale Ljajic: il riscatto…

Come ti cambio una stagione in pochi giorni. Sembra passata una vita da quel 31 agosto di telefonate, corse negli hotel, rincorse a Eder e poi scatti per ripiegare. Forse, oggi, Piero Ausilio può essere più che soddisfatto di quell’idea che ha portato l’Inter a scegliere Adem Ljajic come jolly offensivo da regalare a Roberto Mancini oltre al pallino obbligatorio, Ivan Perisic.

Perché quella trattativa breve ma intensa con Walter Sabatini, ds della Roma, decisa da un blitz di Ausilio che ha contato sulla volontà del giocatore, oggi si sta rivelando più che azzeccata. Eppure l’inizio di Ljajic in nerazzurro non è stato positivo, anzi: allenamenti blandi, poco ritmo, anche nell’occasione da titolare contro il Verona mai incisivo fino in fondo. E Mancini non ha gradito.

Poi, l’exploit con la sua Serbia e quel ritorno ad Appiano Gentile che l’ha fatto svoltato: “Adem, sei quel giocatore? Dimostralo e sarai titolare”. Una sorta di ultimatum firmato Mancio in un faccia a faccia tra l’allenatore e Ljajic, l’occasione giusta per caricarlo ma anche fargli capire che in alternativa sarebbe stato addio tra gennaio e giugno, essendo il serbo solo in prestito con un diritto di riscatto che invece adesso diventa succulento.

Eccome, perché da quel giorno Ljajic ha cambiato marcia: titolare fisso, si sacrifica, corre per tre in campo, crea in continuazione. Gioca libero di testa, ha voglia di decidere le partite, soprattutto si allena con uno spirito mai visto da uno come lui. E questo per Mancini conta tanto, tantissimo.

La svolta di Ljajic è nata così, adesso il discorso che riguarda il suo futuro può cambiare totalmente: il diritto di riscatto è fissato attorno ai 10 milioni di euro, la Roma non ha intenzione di trattenerlo, l’Inter invece si sta godendo un giocatore profondamente cambiato. La domanda è una: durerà? Il discontinuo Adem ha trovato la sua dimensione? Starà a lui dimostrarlo, anche perché da quello dipenderà il suo riscatto.

L’Inter non ha fretta, Ausilio sa che pesa la volontà del giocatore e per questo potrebbe chiedere anche un leggero sconto a Sabatini, tra gli 8/9 milioni, per la prossima estate. Tutto da fare con calma nel 2016; ma con Ljajic a deciderlo. Perché adesso per Mancini Adem è più di un giocatore importante.