Inter-Sampdoria 3-1: i nerazzurri tornano alla vittoria sotto lo sguardo Mou

La sera di Inter-Sampdoria dopo tanto malumore, indiscrezioni su presenze di un certo calibro, e ritiro punitivo, è finalmente arrivata.

Gli occhi di tutti, non solo quelli di Ronaldo e Mourinho, ospiti d’eccezione del match, son stati posati su questa partita.

Partita in cui il diktat era vincere.

Ad aprire il match, dopo i minuti iniziali dominati da nostalgia ed emozioni, è stato se vogliamo, lo striscione polemico nei confronti di allenatore e società, esposto dalla curva nord poco prima del fischio d’inizio: “Invece che silenzio stampa, giorni di riposo e polemiche sugli arbitri…società, mister e giocatori…prendetevi le vostre responsabilità e tirate fuori le palle!!!”, chiara espressione di una tifoseria stanca dello scempio visto in campo nelle ultime partite.

Il match, in cui incontriamo da avversari 3 recenti ex nerazzurri, tra cui Ranocchia, Dodò, ed Alvarez, inizia in maniera equilibrata.

Leggermente più aggressiva si dimostra l’Inter con il passare dei minuti, tanto che al ventitreesimo arriva il vantaggio nerazzurro firmato da Danilo D’Ambrosio, il quale mette la palla in rete in seguito ad un calcio d’angolo.

Non molte occasioni poi nei minuti successivi del primo tempo, che si conclude al quarantacinquesimo senza recupero.

Le squadre si recano negli spogliatoi sull’uno a zero, lasciando spazio ad emozioni sugli spalti, in particolar modo grazie ad una coreografia della nord, questa volta con messaggio non polemico, ma celebrativo, nei confronti di quel Mourinho che ci ha fatto vincere il triplete.

Il secondo tempo comincia con una traversa di Felipe Melo al 48’, ci prova poi poco dopo la Sampdoria con Ranocchia, il quale sfiora il gol del pareggio, ma non arriva per poco sulla palla.

Sette minuti dopo arriva il raddoppio nerazzurro, il gol è di Miranda, gol  che viene giustamente assegnato grazie alla goal line technology.

Al 60’ si rende pericoloso Quagliarella il quale prova a calciare su contrasto di Murillo, ma la palla termina fuori.

Ancora Inter al 73’, arriva infatti il terzo gol nerazzurro ad opera stavolta del capitano Mauro Icardi il quale approfitta di una clamorosa ingenuità commessa da Andrea Ranocchia, gli ruba palla e si lancia solo in rete spiazzando Viviano.

Ma la distrazione è dietro l’angolo, e in una serata che stava avviandosi al finale in maniera apparentemente tranquilla, arriva al 92’ il gol della Sampdoria, segnato da Quagliarella il quale approfitta di un errore di Murillo.

Termina così il match, sul 3-1, dopo tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro, e i nerazzurri possono tornare a respirare.

Inutile dire quanto fosse indispensabile questa vittoria, per morale, classifica e spirito di rivendicazione.

Troppi punti dalla ripresa del campionato in poi, son stati sprecati inutilmente vanificando tutto il buon lavoro portato avanti invece nella fase iniziale.

La squadra, dopo questa vittoria deve adesso lavorare per ritrovare la sua identità, deve ritrovare concentrazione, troppo spesso mancata nelle ultime partite, e costataci i 3 punti proprio all’ultimo secondo.

Ci aspettano partite importanti e difficili, tra cui il match contro la Juve, e lì non son concessi errori.

Ripartiamo da questa vittoria per rimetterci in carreggiata, siamo imbattibili nell’arte dello sprecare punti in malo modo, ma se vogliamo lo siamo anche nel ribaltare situazioni che sulla carta sembrano impossibili.