L’Inter sacrifica Alvarez per Paulinho

Rinforzi low cost per puntare tutte le fiches su un centrocampista top. In questo scenario di mercato interista si inserisce perfettamente la stretta per Tommaso Rocchi. Il 35enne veneziano è molto stimato da Stramaccioni per la sua capacità di dare profondità, muoversi sul filo del fuorigioco e completarsi con una prima punta o agire lui stesso da riferimento centrale. Un’operazione che all’Inter costerà poco più di un milione. In ingaggio infatti uscirebbero 800mila euro, mentre si sta trattando con la Lazio un indennizzo che potrebbe essere di 300mila euro. A quel punto il giovane Livaja potrebbe andare a farsi le ossa. «A me basta giocare e segnare, quindi andrei volentieri anche in prestito» ha fatto sapere il 19enne croato.

Il sorpasso su Borriello Di Rocchi ha invece parlato il suo agente Oscar Damiani. «Decideremo a breve con Lotito, per il bene della Lazio e di Tommaso – ha detto a Radio Manà Sport Damiani, che è in vacanza a Cortina dove si trova lo stesso presidente biancoceleste -. L’Inter è tra le squadre interessate. A giorni ci riuniremo per prendere la decisione definitiva». Rocchi alla fine è stato preferito a Borriello – per il quale era tutt’altro che scontato il nullaosta della Roma, proprietaria del cartellino – per questioni appunto economiche, ma pure tattiche (a Strama non serve un classico centravanti d’area) e ambientali, legate al rischio che un personaggio così «ingombrante» alterasse gli equilibri dello spogliatoio.

Fronte difesa Ci saranno uscite ed entrate anche in difesa. Si lavora alla cessione (che l’Inter vorrebbe definitiva) di Jonathan, mentre per Silvestre c’è una pista che porta proprio al Genoa. Preziosi sarebbe interessato sia alla comproprietà che a subentrare nel prestito con obbligo di riscatto fissato l’estate scorsa tra Inter e Palermo. Resta però da convincere il giocatore, che vorrebbe dimostrare il proprio valore in nerazzurro. In caso di partenza di Silvestre, resta viva la pista Andreolli ma vengono monitorate alcune situazioni anche all’estero. Una è legata a Rolando, 27 nazionale portoghese del Porto. Costa meno rispetto alla scorsa estate e i lusitani potrebbero anche cederlo in prestito. Il nome nuovo è invece quello di Douglas Franco Texeira, 24enne difensore centrale del Twente. Ha il contratto in scadenza a giugno e una discreta esperienza internazionale, tanto che è pure nel giro della nazionale olandese.

Stramaccioni sente ogni giorno l’olandese in attesa di sviluppi.
Sneijder resta un rebus, l’Inter sacrifica Alvarez per Paulinho. Ogni scenario rimane aperto sul fronte Sneijder. Ma Moratti si è convinto che la vera priorità è un centrocampista di spessore e per dare a Stramaccioni l’uomo che accenda l’Inter è pronto a sacrificare Alvarez. Il 24enne centrocampista argentino non ha convinto malgrado le varie prove d’appello. Arrivato nell’estate 2011 dal Velez, ha prima pagato l’hannus orribilis di tutto il gruppo, poi i problemi al ginocchio che ne hanno frenato il riscatto anche quest’anno. Ma il ragazzo ha fatto ben poco per guadagnarsi più spazio. Quando è toccato a lui, avrebbe dovuto mangiarsi l’erba e invece è parso indolente come quando sbarcò in Italia. E fragile, tanto da fermarsi spesso per problemi muscolari e dolori vari. Come contro il Genoa, quando Strama lo schiera titolare, lui gigioneggia per una mezzora e poi si ferma per un indurimento al flessore.

Plusvalenza Nella nuova Inter vestita con il 3-5-2 trovare una collocazione ad Alvarez diventa ancora più difficile. Anche perché la duttilità del ragazzo è finita col risultare un boomerang. E ora anche Strama, dopo aver atteso invano una scintilla, si è rassegnato a sacrificarlo. Perché i club interessati non mancano e ci sarebbe pure la possibilità di fare una plusvalenza. Alvarez infatti era costato 9,5 milioni, mentre ora si punta a cederlo per 10-11. E’ nel mirino di Porto, Schalke 04 e Galatasaray. L’idea era di cederlo in prestito, ma ora la strategia è cambiata. Si punta a prendere un difensore e un vice Milito low cost per investire in mezzo al campo.

Primo della lista Il primo della lista è sempre Paulinho, vicino al nerazzurro in luglio ma ora sempre più caro visto che nel frattempo ha conquistato la Seleçao e un Mondiale per club col Corinthians. L’Inter sa di poter fare leva sulla volontà del giocatore e confida sul fatto che il club paulista – vicino all’acquisto di Pato – allenti la presa sul proprio gioiellino. Servono comunque 15-18 milioni, che arriverebbero in buona parte dalla cessione di Alvarez.

Wes, discorso a parte Quello di Sneijder diventa un discorso a sé per vari motivi. Strama spera ancora che Wes più che lasciare raddoppi. Sposi cioè la causa interista spalmando il contratto e confermi l’entusiasmo mostrato per il nuovo «abito» che gli ha disegnato l’allenatore: quello di regista basso che dia verticalità e cambio di ritmo a un centrocampo che ne ha bisogno come l’ossigeno. Il tecnico parla col giocatore ogni giorno, spesso lo sente coinvolto ma poi qualche fattore esterno riporta Sneijder sull’Aventino. Gli è stato spiegato che la riduzione dell’ingaggio verrà chiesta pure a Cambiasso e Milito, ma per ora non è bastato. Ecco perché rimangono aperti tutti gli scenari. Sneijder potrebbe firmare o rimanere sino a giugno o essere ceduto già in gennaio («Nessun accordo col Tottenham» ha ribadito ieri alla stampa olandese). L’Inter non gli regalerà certo il cartellino, ma potrebbe anche accettare una cifra inferiore ai 12 milioni. Con 8 si potrebbe anche chiudere.

Fonte: calciomercato.com