Prima sconfitta, ma non tutto è da buttare…

La prima sconfitta della stagione, purtroppo, è arrivata.

Alla terza big affrontata l’Inter è caduta. La carnefice è stata la Roma, squadra lanciatissima a punteggio pieno dopo sette gare. Il risultato è netto, una sconfitta per 3-0 è insindacabile. Ma a differenza dei tanti commenti disfattisti che ho letto, voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, perché il calcio è fatto anche di sfumature e non è tutto bianco o nero (per fortuna). La Roma ha meritato di vincere, ma il risultato sembra quantomai bugiardo. Il vantaggio è troppo largo, soprattutto considerate le tante nostre azioni di attacco (a dieci minuti della fine erano 36 le azioni offensive dei nerazzurri contro le 16 dei giallorossi). Il primo tempo, in modo particolare, è stato abbastanza equilibrato, entrambe le squadre hanno attaccato, ma la Roma ha capitalizzato tutte le occasioni a favore: una magia di Totti, un rigore inesistente, un errore in difesa. La nostra pecca è stata quella di non essere in grado di concretizzare sotto porta e forse un solo attaccante schierato nel primo tempo non ha aiutato. Nel secondo tempo poi tutto è stato reso particolarmente complicato, perché con un vantaggio del genere la squadra di Garcia ha saputo difendere molto bene e l’Inter pur avendo schierato tre attaccanti non è quasi mai stata realmente pericolosa.

Ma a differenza di quanto in molti vogliano far credere, non è tutto da buttare. L’Inter ha iniziato a mostrare le prime difficoltà, soprattutto con l’assenza dei titolarissimi Campagnaro e Jonathan, ma ha comunque espresso un buon gioco e se quella cannonata di Guarin fosse entrata, magari staremmo parlando di un’altra partita. Purtroppo però nell’immediato post partita ho letto commenti esageratamente disfattisti sull’Inter, su Mazzarri, sulla squadra ecc… Tutto quanto di buono espresso nelle ultime gare, tutto il sostegno sembra essere svanito e subito sono partiti paragoni con l’Inter di Stramaccioni. Come per magia l’Inter da scudetto è diventata una squadra da retrocessione, c’era da aspettarselo no? Quindi manteniamo la calma, niente proclami, testa bassa, tanto duro lavoro e continuiamo per la nostra strada, come abbiamo sempre fatto.