Inter-Roma: ci siamo. Avanti coi gol.

Stiamo parlando di una classica della Serie A. Un incontro che ha avuto luogo quasi ogni anno nel massimo campionato a partire dal 1927, e che spesso ha riservato al pubblico tanto spettacolo e tanti gol. Senza dimenticare che per alcuni anni è stata un appuntamento fisso come finale di Coppa italia e che nel 1991 è stata addirittura finale della vecchia e gloriosa Coppa UEFA.

Non è quasi mai stata una partita insignificante, senza motivazioni.  Che fosse lotta per il titolo o altro, sempre è stata vissuta in modo intenso da protagonisti e tifosi. E quest’anno, contrariamente a quanto si potesse pensare qualche mese fa, quando l’Inter navigava nella parte destra della classifica, è sotto i riflettori di tutta la Serie A come incontro più importante del week end.  Staccato di poco in termini di somma di punti, ma di molto in termini di tradizioni, è invece il confronto che vede di fronte Napoli e Atalanta.

Tornando a noi, ed analizzando i confornti tra Inter e Roma, notiamo che i risultati storici sono fatti di cicli. Abbiamo avuto, ad esempio, una kunga serie di vittorie nerazzurre consecutive dal Gennaio ’96 al Marzo 2002. Vittorie belle, entusiasmanti, a volte piene di gol, Tipo quella per 3-1 del gennaio ’97, con quello stupendo gesto atletico e sportivo da parte di Djorkaeff, andato a volare per colpire con una spettacolare mezza rovesciata.

Oppure quella di fine ’98, inaspettatamente larga dopo un primo tempo concluso in svantaggio. Una ripresa con Roberto baggio in cattedra ci portava ad imporci col punteggio di 4-1.

Meraviglioso anche il 3-1 della primavera 2002, con le due squadre in testa a pari punti, ed i nerazzurri che sferravano i colpi di un Recoba ai massimi livelli e tentavano una fuga che sembrava decisiva verso lo scudetto, battendo gli avversari per 3-1.

Esattamente un anno dopo venivamo invece fermati sul pareggio per 3-3 dopo essere stati in vantaggio per 3-1. E negli ultimi istanti del match, un Batistuta in maglia nerazzurra falliva il colpo del ko, cogliendo il palo a pochi metri dalla porta.

Abbiamo poi avuto un lungo ciclo di mancate vittorie in casa con i giallorossi dal 2005 fino al 2011. Quando infine ci siamo sbloccati è stato con una delle partite più spettacolari ed intense, vinte dai nerazzurri per 5-3.

Con Leonardo in panchina segnarono Sneijder, due volte Eto’o, Motta e Cambiasso.

Poi di nuovo buio per tre stagioni, con due sconfitte ed un pareggio.

Ci doveva pensare un ex laziale a riportare spettacolo e gloria contro i romanisti. Stiamo parlando di Hernanes, che nella primavera 2015 apriva le marcature con una stupenda rete. Ci pensava poi Icardi a completare l’opera fissando il risultato sul 2-1.

Vittoria anche nella scorsa stagione, con una staffilata di Medel che risultava decisiva per portare a casa i 3 punti.

Insomma, siamo in serie positiva a San Siro da due stagioni nei confronti dei giallorossi. Si tratta di una squadra di tutto rispetto, l’unica che abbia tuttora qualche velleità di dar fastidio ai bianconeri in vetta. Per loro, perdere significherebbe dare l’addio a tali pretese. Ma per noi, non vincere vorrebbe dire probabilmente spegnere definitivamente il sogno Champions.

Un duello alla morte, dunque, con l’adrenalina destinata a crescere per tutto il week end, toccando l’apice Domenica sera alle 20,45.