C’è una “baby” Inter che scalpita dietro il circolo dei veterani

Gli argentini sono in quattro: Javier Zanetti è un ’73 in scadenza giugno come Walter Samuel che comunque ha cinque anni meno, Diego Milito è un ’79 e va in scadenza nel 2014 come Esteban Cambiasso, 32 anni, il «giovane» del gruppo.

Poi ci sono Cristian Chivu, un ’80 che ha appena rinnovato, spalmando, con opzione per la stagione 2013/2014, Dejan Stankovic un ’78 che sta andando in scadenza, e dal mercato estivo è arrivato dal Bologna Gaby Mudingayi, un ’81. Ha compiuto trent’anni il 12 luglio anche Antonio Cassano, cinque mesi prima li aveva fatti Rodrigo Palacio. Chiude il circolo Luca Castellazzi, 19 luglio 1975, 37 anni, in scadenza. Sono dieci ultratrentenni alle dipendenze del più giovane della serie A, ieri assente alla presentazione di Tommaso Rocchi, Venezia, 19 settembre 1977, 35 anni, un anno e nove mesi più di Diego Milito di cui è ufficialmente il vice, contratto fino a giugno a 100mila euro al mese, 300mila a Lotito: «Il miglior quarto attaccante del mondo», ha commentato Andrea Stramaccioni che probabilmente ha ragione. Nel senso che se hai già Milito, Palacio e Cassano, il quarto può essere solo uno scafato professionista marpione delle aree, con zero pretese e gran fiuto del gol: 99 in serie A, uno ogni 220 minuti, in totale 186 reti in carriera. Probabilmente segnerà ancora in maglia nerazzurra, di certo non ha abbassato l’età media e di questo sono pienamente coscienti Marco Branca e Piero Ausilio che già in estate con l’allontanamento di Julio Cesar, Maicon e Lucio hanno sfoltito i veterani, promuovendo poi Ivan Córdoba team manager. Il discorso fatto ai brasiliani è già pronto per gli argentini, il capitano potrebbe smettere, il Principe è entrato nell’ordine di idee del rientro in patria. Chivu e Stankovic sono già due appendici: i responsabili di mercato puntano molto sul cedimento strutturale dei loro tesserati e non forzeranno, è una forma di rispetto anche questa, ma è evidente che la rosa sia radicalmente da rigenerare.

Dietro ci sono già buone prospettive: la Primavera detiene la Next generation cup; Alberigo Evani, Under 19, per lo stage di dicembre a Coverciano ha chiamato Raffaele Delle Vedove, Simone Pasa, Marco Benassi, Niccolò Belloni e Luca Garritano; nell’Under 17 di Daniele Zoratto ci sono Fabio Della Giovanna, Federico Dimarco e Federico Bonazzoli; nella trasferta di Europa league contro il Kazan erano convocati da Stramaccioni dieci under 21; Philippe Coutinho, ventesimo, e Joel Obi, ventiduesimo, sono nell’elenco di Don Balon dei cento migliori giovani in circolazione. Da Interello è uscito Mario Balotelli che chiudeva Mattia Destro, che chiudeva Samuele Longo. Uno dei rampanti della B, il ventunenne Riccardo Saponara, 1,84, seconda punta dell’Empoli in comproprietà con il Parma in scadenza giugno 2015, è più che una possibilità per questa estate. Se l’Inter riuscirà ad arrivare a Francesco Lodi dovrà dire grazie a Bessa, Romanò, Livaja e Crisetig, le contropartite chieste da Pulvirenti. Per giugno è stato opzionato Robert Lewandowski, 24 anni, punta polacca del Dortmund, in scadenza a giugno 2014, 25 mln, ingaggio di 1,7, 40 gol in 83 presenze in Bundesliga. Sarà lui il vice Milito se il Principe deciderà di chiudere con la serie A. Per ora però la realtà è un’altra, oggi al Friuli ci sono Zanetti, Samuel, Cambiasso, Milito, Palacio, Cassano e il neo convocato Rocchi. Perché Chivu e Castellazzi non hanno recuperato e Stankovic è uscito da tempo dai radar.

Fonte: Il Giornale