Inter-Pato, ma sarebbe solo il quarto attaccante

PatoAlexandre Pato è la notizia che potrebbe far sobbalzare tutta Milano. Da una parte, quella rossonera, potrebbe essere l’inizio di un incubo già vissuto parecchie volte dall’altra sponda, culminato con il ritorno di Ronaldo nel 2007 e quel gol nel derby che riportava il Fenomeno Gordo nell’Olimpo degli eroi. E poco importa se la partita poi sia finita due a uno per i nerazzurri, perché il ricordo di quell’incursione è ancora ben vivo al di là della vittoria singola.

Dall’altra l’Inter ha bisogno di certezze e il Papero, al momento, non ne ha proprio.

Con un Brasile così scarso tecnicamente, soprattutto nel ruolo di centravanti, Pato avrebbe potuto giocare con una gamba sola, a patto che fosse quello dei suoi inizi a Milano. Non lo è e servirebbe del tempo per recuperarlo, più mentalmente che fisicamente (certo, magari qualche infortunio di meno non guasterebbe).

Ecco perché potrebbe davvero essere la mossa giusta, quella di riportare il brasiliano a Milano, ma a patto che almeno inizialmente sia il quarto attaccante. E solo con un esborso contenuto (prestito a una cifra bassa e riscatto alto?) per non influire ulteriormente sulle già martoriate casse societarie. Perché un attacco con Icardi, Palacio e Pato – oltre a Bonazzoli – non potrebbe bastare per affrontare tre competizioni. A meno che l’Europa League non venga vista come il classico sassolino nella scarpa. Ma, a quel punto, il nostro calcio continuerebbe nella pericolosa china di sottovalutare le competizioni meno importanti – che non siano la Champions, insomma – andando sempre di più verso un baratro davvero inaccettabile.

Fonte: tuttomercatoweb.com