Inter-Partizan: oltre ai tifosi, quali pericoli in campo?

Ordine Pubblico che rischia di essere compromesso dall’arrivo degli ultras del Partizan (ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta) e Milano si mobilità con tutte le Forze dell’Ordine possibili e immaginabili.

Ma l’unico problema saranno i tifosi? In campo certamente no, quindi conosciamo alcuni dei nostri avversari più pericolosi.

Il portiere è il veterano Stojkovic (30 anni) che difende i pali del Partizan da tre stagioni dopo aver militato nel Wigan, nello Sporting Lisbona e nel Getafe. Stranamente per un estremo difensore, per lui anche un gol all’attivo quest’anno, su calcio di rigore.

In difesa sono due i talenti: il nazionale bulgaro Ivanov e il serbo Ostojic.

Il primo, classe ’88, è un difensore pericoloso sulle palle inattive, difatti vanta 5 reti nella stagione in corso e un totale di 19 in carriera e ha già collezionato 32 presenze in Nazionale. Alto 1.86 cm, ha comunque uno scatto buono nel recupero, ma molto lento sul primo metro. Pericoloso sui corner.

Il secondo è natio della Serbia e con il Partizan ha giocato soltanto 19 gare, 13 quest’anno. Il dato non deve trarre in inganno visto che è un classe ’91. Nonostante sia alto 1.85cm, è abbastanza rapido anch’esso, e la sua particolarità è l’inserimento sul secondo palo nelle azioni offensive. Su di lui deve essere vigile il terzino impiegato.

A centrocampo l’unico che potrebbe impensierire Stramaccioni è Tomic (non l’ex del nostro campionato).

Peperino e rapido, gioca dietro le punte, e fisicamente assomiglia a Gomez del Catania. Palla al piede rischia di divenire imprendibile. Molte volte viene sostituito perchè esaurisce la sua forza intorno al 70′ minuto. Molto generoso ma poco abile nei ripiegamenti.

In attacco i pericoli maggioro. I bomber Mitrovic e Scepovic.

Scepovic (Stefan e non Marco) è un attaccante completo. Ha avuto una breve storia con la Sampdoria nel 2009, salvo poi girovagare fra Belgio e Israele. Il Partizan l’ha riportato in patria dopo che aveva siglato 15 reti in 28 partite nell’Hapoel. Bravissimo nei colpi di testa, meno pauroso con la palla fra i piedi.

Lui è considerato il nuovo Jovetic e in Serbia lo conoscono tutti: Mitrovic. Appena diociottenne, strappa applausi in ogni stadio e la stessa Inter lo punta da due stagioni. Dopo il prestito al Teleoptik(satellite del Partizan) si è guadagnato la prima squadra a suon di reti e assist. Quest’anno l’ha già confiata  7 volte in 14 match. Pericolo costante quando punta l’uomo, per questo occorrerà il raddoppio di marcatura.

Sulla carta l’impegno dovrebbe vedere i nerazzurri tornare a casa con i tre punti, ma il calcio è strano e potrebbe accadere la sorpresa, speriamo su altri campi europei e non a San Siro. Pronostico 3-1 con doppio Livaja e Coutinho e rete ospite di Mitrovic.