Finalmente la felicità: il campionato è finito!

Noi Interisti eravamo ai livelli di Capodanno: aspettavamo la fine della stagione con una specie di countdown e nel frattempo brindavamo per dimenticare… Eravamo quasi sul punto di festeggiare la fine del supplizio.

Ora che tutto è finito bisogna pensare a costruire un futuro saldo e concreto che prescinda dalla panchina. Eh già, sto dicendo qualcosa di controcorrente, ma prestate bene attenzione al punto in cui desidero arrivare. Voglio andare oltre alla questione allenatore, fin troppo mediaticamente esposta, per arrivare al tasto società.

I tifosi stanno esprimendo un malcontento che é ormai giunto a livelli insostenibili: Branca non è solo un caprio espiatorio, la punta di un iceberg che sta facendo affondare una nave solida come quella dell’Inter, ma rappresenta una parte di club che deve essere modificato per sopravvivere. L’Inter non può essere ottava in classifica.

Quindi “c’è bisogno di un uomo forte in società”; noi l’abbiamo capito, ma Moratti che ci risponde? Per ora nulla.

“Fatti, non parole”, dice Stramaccioni. Moratti che fatti ci porterà? Staremo a vedere, ormai il tempo a disposizione è quasi scaduto ed un altro tipo di conto alla rovescia sta per cominciare. Inizia il tempo di mercato, il tempo di spendere, di mostrare il progetto e la volontà di crederci, senza infortuni o errori arbitrali a dare filo da torcere.

Per i tifosi finisce il sostegno indiscriminato verso la squadra, perché ora si vedrà se anche l’Inter crede in se stessa.

Stefania Cattaneo