Preliminare di Europa League, ora si fa sul serio

Stefania Cattaneo

Stefania CattaneoGiornalista, conduttrice televisiva per InterTV e Rock It Up, modella e tifosa Interista.


Buongiorno a tutti… Oggi più che mai ho voglia di fare 4 chiacchiere INTER NOS. Già, perché per noi nerazzurri si fa sempre più vicino il terzo turno preliminare di Europa League; un momento importante perché sarà la prima vera sfida di questa stagione in cui bisognerà davvero fare sul serio e partire in quarta come si suol dire. Infatti la qualificazione ė un tassello cruciale, da non sottovalutare.

Ripartiamo dal 2 tempo contro il Celtic, in particolare la parte finale e quindi il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-2-1. Infatti dietro Milito i tre erano “incerottati”, specialmente Jonathan che forse più che impacciato era invisibile. Con l’entrata di Mudingayi di fianco a Cambiasso e Guarin, è arrivata un po’ di luce, e ancora meglio con Nagatomo e l’immancabile (grazie a Dio) Zanetti sulle corsie esterne di difesa. Il Celtic ha abbassato il baricentro e noi lo abbiamo alzato ed è così che il 2 agosto dovremmo giocare, dall’inizio però.

Siamo consapevoli che lo stadio di Spalato non ci aiuterà (campo orrendo a parte); la tifoseria è molto agguerrita e darà un enorme sostegno all’avversaria.
Tifoseria sì particolarmente calda quella dell’Hajduk ma anche molto arrabbiata; il club dalmata infatti ha chiesto di giocare la prima in casa, ottenendo un inversione di campo perché con i soldi che ricaveranno dalla vendita dei biglietti otterranno i fondi per la trasferta a Milano. La conseguenza ė stato il raddoppiamento dei prezzi per giovedì e la protesta del pubblico, che però sicuramente non abbandonerà i suoi giocatori proprio ora e dopo che l’Hajduk ha battuto 1-0 nel derby l’RNK.

Vi abbozzo un’idea di formazione per giovedì: inizieremo con il 4-3-2-1 appunto con Snejider e Palacio alle spalle di Milito (che ė stato recentemente “osannato” anche da Milovic, centrale dalmata che lo apprezza molto, fin troppo a mio parere – forse vuole mettere le mani avanti?).
In difesa Zanetti, Ranocchia (se, come dice l’imparzialissimo Tuttosport, non andrà alla Juve eh eh eh), Chivu e Nagatomo che si è dimostrato nei test sempre attento e reattivo.
Scherzi bianconeri a parte, noto in Ranocchia la volontà di riconquistare quella parte di tifoseria che aveva perso sulla strada (e forse voglia di riconquistare anche la maglia da titolare); tra lui e Chivu vedo sintonia e la comune volontà di evitare papere già viste nella precedente stagione.
A Jonathan preferiamo quindi Nagatomo (a sinistra) e Zanetti (appunto a destra); Guarin sempre più integrato e utile alla squadra, una mia scommessa che giorno per giorno sento di vincere. Cambiasso rimane senatore a vita anche se a differenza del nostro capitano risente un po’ di più dei minuti nelle gambe, cosa che Mr. Strama non dovrà sottovalutare. Rimane in porta la certezza (e la speranza) Handanovic.
Una squadra che può dare tanto e che potrebbe dare molto di più con la giusta conclusione degli affari di mercato. Ma questa è un’altra storia…..

Stefania Cattaneo