Inter-Napoli: errori e black-out. Così è a rischio il terzo posto

Mazzarri
Mazzarri

Inter e Napoli questa estate erano partite ai nastri di partenza come le due pretendenti maggiormente accreditate per la conquista del terzo posto. Dietro alla Juventus tre volte campione d’Italia e alla Roma protagonista assoluta della campagna trasferimenti, Benitez e Mazzarri avrebbero dovuto battagliare fin dalle prime giornate per conquistare l’ultima piazza utile per il preliminare di Champions League. Lo dicevano le rose a disposizione, lo confermava il pedigree dei due tecnici che con la loro esperienza avrebbero dovuto sopperire in molti casi a fisiologici cali di rendimento.

Nelle prime sette giornate, invece, non si è visto nulla di tutto ciò. Il confronto diretto di ieri sera a San Siro ha confermato che le due squadre sono ancora cantieri aperti. Un avvio di stagione con più dolori che gioie frutto di tanti, troppi, errori in fase difensiva. Il Napoli ha subito nove gol in sette gare, l’Inter è addirittura a dieci in questa speciale classifica. Standard lontani da una squadra da alta classifica ed errori che spesso e volentieri coinvolgono anche gli altri settori. Alla squadra di Benitez non è bastato il comunque positivo inserimento di David Lopez per dare al centrocampo un altro volto. Il problema da ormai dodici mesi a questa parte è sempre lo stesso: il centrocampo non copre adeguatamente la difesa, Hamsik non dà un aiuto concreto alla fase difensiva e Albiol e compagni restano spesso isolati. A questo aspetto, inoltre, bisogna aggiungere una costante disattenzione su palle alte e calci da fermi. Errori fotocopia che si ripetono e susseguono dall’inizio della gestione Benitez e che spesso e volentieri vanificano l’ottimo lavoro del reparto avanzato. Le amnesie difensive preoccupano anche i tifosi dell’Inter. La squadra di Mazzarri ieri sera ha seriamente rischiato di tornare a casa a mani vuote dopo un primo tempo dominato in cui è mancato solo il gol. Vidic in questa difesa a tre è ancora un pesce fuor d’acqua e il centrocampo col solo Medel incontrista soffre le ripartenze avversarie.

Per entrambe le squadre, insomma, la ciclicità con cui si ripropongono sempre gli stessi errori è preoccupante, così come preoccupa l’incapacità di Benitez e Mazzarri nel porre rimedio a problemi ormai chiari a tutti da mesi. Serve giungere quanto prima a una soluzione: Milan e Lazio di certo non aspettano.

Fonte: tuttomercatoweb.com