Inter-Napoli: in difesa Cambiasso o Silvestre

Questa prima fase di stagione ha reso evidente la mancanza di alternative valide nella margherita che ad ogni partita Andrea Stramaccioni si trova a dover sfogliare. I problemi, finora, sono sorti maggiormente in difesa, dove, ogni volta che sono mancati a turno, o peggio ancora insieme, Samuel e Ranocchia, i nerazzurri sono andati fortemente in difficoltà. Anche stavolta, il tecnico nerazzurro dovrà fare a meno di The Wall, squalificato dopo l’ammonizione di domenica per fallo su Dybala.

Nell’allenamento di ieri, Strama ha provato un 3-4-3 con Silvestre al centro della difesa, Nagatomo e Zanetti esterni di centrocampo e Guarin-Gargano centrali, alle spalle del tridente Cassano-Milito-Palacio. Tutto ruota, comunque, intorno alla figura di Esteban Cambiasso che nella medesima seduta d’allenamento ha svolto esclusivamente lavoro di scarico dopo il match d’Europa League.  Se Cambiasso venisse schierato al centro della difesa (non è la prima volta), allora non sarebbe così tanto scontato l’utilizzo del tridente, in quanto Guarin risulta più assaltatore che incontrista e Gargano, per quanto possa andare a mille, ha soltanto due polmoni.

Al contrario, se Cambiasso affiancasse Gargano in mezzo al campo, Silvestre avrebbe un’altra chance per ritrovare la sua identità dimostrare di che pasta è fatto. Non da scartare a priori l’ipotesi della difesa a quattro e quella di Zanetti interno di centrocampo in un 3-5-2, nelle quale si dovrebbe, però, sacrificare uno dei tenori offensivi. E non è facile capire chi potrebbe essere. Cassano viene da due turni di squalifica ed è ansioso di mordere l’erba sin dal 1′ di gioco; Milito e Palacio non sono stati utilizzati in Europa League e ciò potrebbe significare che Strama ha intenzione di puntare su di loro. La sensazione è che, se proprio dovesse star fuori uno degli argentini, il candidato principale dovrebbe essere Palacio, meno prima punta del Principe.

Fonte: Fcinter1908.it