Inter di misura a Udine, ma è crisi a Milano…

E’ ufficiale, il 3 novembre ci porta bene. Almeno alla luce di quanto registrato negli ultimi due anni.
Esattamente un anno fa, vincemmo contro la Juventus nel suo stadio, che venne espugnato per la prima volta in assoluto. I colori erano bianconeri come quelli di oggi e i gol tre proprio come quelli segnati contro l’Udinese.

Interpreti diversi, allenatori diversi, squadre diverse, ma i tre punti sono arrivati comunque. Quello di Udine è sempre stato un campo particolarmente difficile per l’Inter, che l’anno scorso perse sonoramente 4 a 0. Era semplicemente l’inizio della fine. Oggi la sensazione è diversa, perchè questa vittoria importantissima, non solo ribadisce la nostra imbattibilità in trasferta, ma soprattutto rappresenta un altro mattoncino per la nostra rinascita.

Il cammino è lunghissimo, ma le basi sono solide. Mazzarri ha ridato certezza ad una squadra allo sbando, che probabilmente oggi ha disputato una delle sue migliori partite: nessuna sbavatura.

Le note dolenti ci sono: gli infortuni, come sempre. Perchè se da un lato abbiamo recuperato a tempo di record un bionico Zanetti, dall’altro abbiamo perso quasi certamente per la prossima gara Walter Samuel, che raggiunge in infermeria Campagnaro. Considerando inoltre Ranocchia uscito anzitempo per crampi e Juan Jesus che salterà la prossima, ci ritroveremo con una difesa risicata.Ma il mago Walter saprà ovviare anche a questo problema, così come sta facendo per l’attacco. Rodrigo Palacio è a quota sette reti e s’è preso sulle spalle l’intero reparto, in attesa del rientro di Milito, Icardi e Belfodil. Per fortuna ci sono Alvarez e Guarin che gli stanno dando una grossa mano.

Dunque,  almeno per questa domenica, possiamo stare tranquilli e goderci la bella prestazione Da domani si riprenderà a lavorare, affrontando tutte le difficoltà che potranno presentarsi per la gara contro il Livorno, sempre consci che c’è chi sta peggio di noi…

Ma tanto, è solo crisi Inter.
O no?