Inter-Milan, sintonia totale fra Thohir e Berlusconi su stadio, FIGC e Lega

C’è piena convergenza fra Inter e Milan su diversi temi di interesse primario per i due club: dal nuovo San Siro alla FIGC, passando per i diritti televisivi e la Lega. Lo storico incontro di lunedì sera ad Arcore fra i presidenti Erick Thohir e Silvio Berlusconi, con presenti anche Michael Bolingbroke e Adriano Galliani ha dunque prodotto i suoi frutti.

Due ore e mezzo di dialogo sono servite per conoscersi meglio,constatare che andare avanti insieme è la cosa più conveniente per entrambi e darsi un nuovo appuntamento a breve, sicuramente prima della fine della stagione, per un nuovo faccia a faccia.

Il ‘piatto forte’ della cena, come riferisce stamane ‘Il Corriere dello Sport’, è stato il tema stadio: le due società, dopo la riuncia rossonera alla realizzazione di un nuovo impianto a Portello, continueranno a dividersi San Siro ma bisognerà presto ‘modernizzarlo’ per adeguarlo ai nuovi standard europei. L’idea emersa dalle parti e caldeggiata soprattutto da Thohir sarebbe quella di un centro polifunzionale sul modello dello Staples Center di Los Angeles, dove giocano regolarmente le loro gare casalinghe le franchigie NBA dei Lakers e dei Clippers.

Dal canto suo il Comune, che non era stato informato dell’incontro di Arcore, secondo ‘Tuttosport’ avrebbe accolto con un sospiro di sollievo la notizia. La speranza dell’amministrazione milanese è che presto i due club trovino una posizione unitaria per pianificare il futuro dello stadio.

La posizione migliore per la Giunta sarebbe quella dell’acquisto del diritto di superficie che permetterebbe a nerazzurri e rossoneri di agire quasi da proprietari. In questo modo diventerebbero più agevoli gli interventi necessari per ammodernare San Siro, in primo luogo la cosiddetta ‘doppia accoglienza’ che trasformerebbe il Meazza in un impianto con colori e aree ospitalità personalizzate per ogni club (elemento che caratterizza proprio lo Staples Center). Intanto proseguiranno gli incontri tecnici settimanali tra Comune, Inter e Milan per seguire nel dettaglio i lavori per la finale di Champions League.

Ma ad Arcore Thohir e Berlusconi hanno raggiunto una sintonia anche su altri temi: dalla politica sportiva alla necessità di espandere i brand in Asia, magari giocando lì la prossima estate (o anche prima, durante la pausa di marzo o a fine campionato) un altro derby. I due proprietari si sono confrontati infine su temi extracalcistici e sulle rispettive attività lavorative nel campo dei media e dell’editoria.

I due club, in particolare, hanno concordato sulla necessità di rafforzare all’estero l’appeal della Serie A perché i rispettivi fatturati possono crescere principalmente, aumentando i ricavi legati alla vendita fuori dai confini nazionali dei diritti tv. Il derby di Milano potrebbe così diventare addirittura un brand da sfruttare insieme, visto che ai tre già disputati finora (uno in Cina, uno al Trofeo Tim, uno al Berlusconi) se ne aggiungerà un altro il 24 o il 25 novembre a Bari (con ipotesi di un triangolare con i padroni di casa) e forse un altro ancora in Asia. E ancora si è parlato di una linea politica sportiva comune: in Lega e in Figc Inter e Milan hanno ribadito di avere gli stessi obiettivi, di stare dalla stessa parte.

Tutti contenti, insomma, per quello che somiglia molto ad un patto d’acciaio fra cugini, tranne una: Barbara Berlusconi, unica grande assente allo storico incontro fra Inter e Milan.