Inter e Milan si appellano agli ultras, si cerca un intesa

Dopo il comunicato congiunto dei due club milanesi verso i propri tifosi, anche altre società potrebbero fare lo stesso. Si gioca d’anticipo per non rimanere sotto scacco.

Se fino a pochi mesi fa, per le società di calcio, avere un filo diretto con le curve era quasi un peccato capitale, ecco che ora questa ‘collaborazione’ diventa un’inevitabile necessità. E’ di ieri la notizia di un comunicato congiuto di Milan Inter rivolto alle rispettive frange estreme, dove si chiedeva di non ripetere cori discriminatori per non danneggiare i tifosi stessi e la società.

In cambio, Galliani e Moratti promettono di “agire per modificare le norme che riguardano l’accesso agli stadi”. Se non è scendere a patti, poco ci manca. D’altronde, i club puniti con la chiusura dei settori incriminati, subiscono un danno economico e d’immagine, difficile da quantificare, ma sicuramente ingente.

E per non cadere in un vero e proprio ricatto da parte degli ultras, del tipo “non facciamo più cori ma ci date delle agovolazioni” ecco che Milan e Inter si sono mosse in anticipo. Il pensiero comune è che questa scelta potrebbe essere ripresa anche da molti altri club, in special modo RomaLazio e Torino, già punite (granata salvati dalla condizionale) nelle scorse settimane.

Ma cosa ne pensa il mondo ultras? Un mondo che da sempre ha fatto della sua indipendenza e del suo ‘libero pensiero’ uno stile di vita. Un mondo che in determinati casi ha messo da parte rivalità e campanilismi, per far quadrato verso un unico obiettivo? Stasera c’è Inter-Verona, e già ne capiremo di più.