Momenti delicati nel calcio dopo l’annuncio della creazione della Superlega. Come normale che fosse si è alzato un polverone, a livello internazionale e in Italia. Le tre big reazionarie, Inter, Juve e Milan, sono finite al centro della bufera, ovviamente. E anche dalla Lega Calcio non gliele hanno mandate a dire.

In Lega Calcio
I tre club nel progetto della Superlega hanno ribadito che si tratta di un percorso ancora agli albori, che c’è voglia di dialogare con Fifa e Uefa ma anche con gli altri club della Serie A, spiega La Gazzetta dello Sport.

Nessuno dei tre vuole abbandonare la Lega Calcio e hanno sostenuto anche che l’operazione potrebbe presentare vantaggi anche per le altre società per i meccanismi di solidarietà. Probabilmente la prossima assemblea di Lega martedì si terra in presenza e nel frattempo si cercherà di capire come si evolve la situazione. La Lega Calcio, in particolare l’idea è portata avanti dal presidente Dal Pino, è quella di arrivare ad un riavvicinamento tra le parti. La perdita delle tre big non conviene a nessuno.

La Figc attacca
Gravinaè stato chiaro con il suo no alla Superlega perché essa porta i tre club italiani (e gli altri 9) fuori dal contesto riconosciuto dalla FIFA e per questo si può andare incontro a delle sanzioni. Il tema è considerato importantissimo per questo non è da escludere che il presidente della Federcalcio possa andare a discuterne con il Governo, alla Camera. “In ambito federale, delicata è anche la posizione dei calciatori tesserati per le società della Superlega, che potrebbe essere esclusi anche dalle manifestazioni delle rispettive nazionali organizzate da Fifa e Uefa”. I giocatori si troverebbero di fronte ad una scelta tra il club e la Nazionale.

FONTEfcinter1908.it