Inter-Milan (1-0): le pagelle!

HANDANOVIC 6 – Viene chiamato in causa soprattutto dai retropassaggi dei compagni. Raramente ha vissuto un derby così rilassante.

VRSALJKO 6,5 – Un problema last minute di D’Ambrosio lo manda in campo nell’undici titolare. L’impatto è positivo, non foss’altro per la qualità dei palloni che mette in mezzo. Efficace anche in fase difensiva, non certo il suo pezzo forte.

DE VRIJ 6,5 – Il palo gli nega la gioia di mettere la firma al suo primo derby milanese, che timbra con la consueta sicurezza. Quando non c’è da giocare di fioretto va di sciabola con la medesima efficacia.

SKRINIAR 6,5 –Il modo goffo in cui si muove stona con la qualità dei suoi interventi difensivi, di cui fa spese anche Higuain al quale lo slovacco mette letteralmente la museruola in collaborazione con De Vrij.

ASAMOAH 5,5 – Serata impegnativa, perché sa di dover negare a Suso il rientro sul sinistro. Gli capita di perdere qualche contrasto di troppo e in avvio di ripresa rischia di mandare in porta lo spagnolo. Non la sua versione migliore.

VECINO 7 – In campo a sorpresa, alla faccia della pretattica. Si muove tra le pieghe della gara e quando ha spazio accelera. Preziose alcune rincorse difensive, pecca di imprecisione negli ultimi metri. Moto perpetuo fino all’ultimo minuto, quando serve a Icardi il pallone dei sogni.

BROZOVIC 6 – Il croato più uruguaiano della storia mostra costantemente la sua garra charrua mista a incoscienza che lo rendono imprevedibile soprattutto per gli avversari. Resta basso per far partire l’azione, peccato che a tratti giochi con troppa sufficienza e nel finale sbagli troppo.

POLITANO 6 – Il più vivace sul fronte offensivo nerazzurro, corre, rientra sul sinistro, crossa e arretra per aiutare Vrsaljko. Purtoppo gli manca spesso un centesimo per arrivare a un euro. Cala nella ripresa ed esce stremato. DALL’82’ CANDREVA SV.

NAINGGOLAN 6 – Doveva essere il suo derby, lo è stato per appena mezz’ora. Davvero non ci voleva, perché stava prendendo ritmo. DAL 30′ BORJA VALERO 6,5 – ‘Costretto’ a giocare dopo appena mezz’ora, trova rapidamente la sua mattonella e inizia a giocare il proprio calcio, basato sul ragionamento e sul giropalla. Prova a farsi vedere anche negli ultimi metri, prestazione da professore.

PERISIC 6 – Più vivace rispetto alle ultime uscite, quando ha la corsia occupata si accentra e dialoga con i compagni. Mette un paio di palloni interessanti in area e costringe Donnarumma al volo con un preciso colpo di testa. Esce solo per un problema. DAL 70′ KEITA 6 –Mostra qualche numero, a volte s’incarta tra le maglie avversarie. Ma almeno è attivo.

ICARDI 7 – La prima gioia del gol gli viene frustrata dalla bandierina dell’assistente, perché stavolta Vecino la prende ma lo mette in offside. L’uruguagio si fa perdonare prima del gong mettendo dentro un cross che fa sbandare la difesa rossonera, ma non un Maurito assetato di sangue. Dategli un pallone, solleverà il mondo.

ALL. SPALLETTI 7 – Deve rinunciare a D’Ambrosio last minute, ma Vrsaljko lo ripaga con una buona prova. Rischia Vecino dall’inizio contro ogni pronostico, e il Mate corre per tre e serve l’assist decisivo. Perde Nainggolan ma Borja si fa trovare pronto. Nelle difficoltà non sbaglia nulla e la sorte lo premia.

MILAN: Donnarumma 5, Calabria 6 (dal 91′ Abate sv), Musacchio 5, Romagnoli 6, Rodriguez 6, Kessie 6 (dall’84’ Bakayoko sv), Biglia 5,5, Bonaventura 6, Suso 5,5, Higuain 5,5, Calhanoglu 5 (dal 73′ Cutrone 5,5). All. Gattuso 6

ARBITRO: GUIDA 5,5 – Giusta l’ammonizione a Biglia, a volte lascia correre su interventi irregolari facendo innervosire soprattutto i padroni di casa. Un paio di volte si fa trovare fuori posto. Stile tropo inglese anche per la Premier League.

ASSISTENTI: Meli 6,5 – Passeri 6,5