Inter mai così male da 14 anni, Mancini peggio di Mazzarri: il terzo posto è un miraggio

Chi va piano va sano e va lontano. Forse. Di sicuro, se tiene un passo troppo lento, la Champions League la vede soltanto col binocolo. Al giro di boa del campionato, la situazione dell’Inter è proprio questa: 7 punti di distacco da Napoli e Sampdoria, che condividono il terzo posto, e una situazione di incertezza preoccupante.

Da 14 anni l’Inter non conquistava così pochi punti nel girone d’andata: era il 2000/2001, campionato iniziato da Marcello Lippi e portato avanti da Marco Tardelli, dopo l’addio dell’ex tecnico della Juventus al termine del ko contro la Reggina alla prima giornata. Campionato che poi sarebbe stato concluso al quinto posto e con almeno la qualificazione UEFA in tasca.

25 punti totali, ma in 17 giornate, fu il bottino che portò a casa Tardelli. I punti totali arrivati quest’anno sono 26, uno in più, ma in 19 giornate, visto che nel frattempo la A è salita a 20 squadre. E a poco è servito, fin qui, il cambio di panchina: se Walter Mazzarri aveva tenuto una media di 1.77 punti, con Roberto Mancini l’Inter è scesa a 1.25. Così non va.

A complicare il percorso sono i troppi pareggi fin qui rimediati dai nerazzurri: 8 totali, 4 ad allenatore. Mezzi passi falsi, spesso, che hanno impedito che la squadra trovasse continuità di vittorie e si rialzasse definitivamente in classifica. A risentirne è la media totale, 1.36 punti a partita: per arrivare ai 69 che lo scorso anno portarono il Napoli in Champions League la media dovrebbe impennarsi a 2.25.

Insomma, tradotto in soldoni: quella che attende l’Inter è una vera e propria impresa. Anche se i precedenti non mancano: lo stesso Mancini riuscì a portarla a termine 10 anni fa, nel 2004/05, dando vita a un gran girone di ritorno dopo un’andata piena di segni X. Senza contare la cavalcata del Milan nel 2012/2013: a -9 dal terzo posto dopo 19 turni, poi in Champions a fine campionato. Ma serve un cambio di rotta.

FONTEgoal.com