Inter, l’Oscar dei nuovi. The winner is… Palacio

Il miglior attore non-protagonista è, al momento, Gaby Mudingayi: ci sa fare eccome, ma per ora di gare ufficiali ne ha fatte… meno di mezza. Lo Spaccamontagne, dopo due panche contro l’Hajduk, ha cominciato da titolare contro il Vaslui ma si è arreso al 21’ p.t.: colpa dei flessori, a Torino rientrerà. Tradotto: s.v., senza voto, ma Strama non vede l’ora di metterlo in passerella. Questa è la sfilata dell’ultimo mercato- Inter: vince Palacio. Trenza La versatilità nel fare la punta esterna e il vice-Milito, l’insistenza nel cercare sempre qualcosa di buono, per sé e gli altri: Rodrigo Palacio ha saltato la prima di A per squalifica e contro la Roma ha sofferto la «non titolarità», ma è stato determinante contro il Vaslui in Romania (palo e 2-0) e al ritorno (gol), oltre che importante nella prima contro l’Hajduk del 2 agosto (assist a Cou). Ora deve graffiare in A. Senza Handanovic… Sì, perché il ritornello di quella doppia sfida contro l’Hajduk è questo: Samir controlla e conserva a Spalato poi diventa imperiale nonostante lo 0-2 interno. In pratica, senza le sue manone forse l’Inter non sarebbe nel girone di Europa League. Domenica è previsto il suo esordio-Inter in A dopo l’interventino al menisco. E’ un altro Cou Bene anche Coutinho, di rientro dall’Espanyol: bel precampionato, poi un gol a Spalato e alla prima inAa Pescara con assist contro il Vaslui per l’1-1. Ovvio che soffra la new entry di Cassano, ma oggi ha più spessore fisico e caratteriale per sapere che si può incidere anche da subentrante. Le sue capacità di dare spunti alla partita non si sono viste contro la Romamain precedenza sì, oltre allo spirito di iniziativa che rende Cou un’arma tagliente. Il radar FantAntonio E a proposito di Cassano: assist zeppo di altruismo a Pescara per Milito, gol carambolato contro la Roma che illude l’Inter, un’uscita forzata (e mansueta) contro il Vaslui per il rosso a Castellazzi, «cassanate» buone nel senso che sbucano palle zuccherate non ancora abbinate al dinamismo nelle fasi di aiuto.

Tutto normale, per ora, ma è chiaro che l’Inter-Qualità sa di avere un «99» col radar sempre acceso: e tutto può succedere. Walter, una sì una no La sua «prima » a San Siro è stata scorticante: Walter Gargano contro la Roma ha visto i fantasmi ma è anche giusto dire che nel suo debutto vero (a Pescara) ha azzannato e rattoppato sbagliando poco. Davanti alla difesa ci sta, da interno è meglio. Tiri mancini Alvaro Pereira s’è presentato con gamba, grinta, intraprendenza, cuore, fame, cross. Contro la Roma è stato messo interno mancino, con licenza di portarsi largo: troppo offensivo però, la sua catapulta partirà da laterale mancino. Una gara sola, ma con scintille. Cosesemplici Matias non è scarso, anzi. Spesso pare aver addosso la fregola di doversi dimostrare capace, cosa che delle due frena. Infatti (anche da laterale destro) quando fa le cose semplici migliora. Crescerà: lui la serie A la conosce bene. Spaesato Jonathan non è l’erede di Maicon, e tutti se lo mettano in testa. Però deve essere più di ciò che ha fatto vedere fino a qui: trovare la bussola è la prima cosa.

Fonte: blogncc.com