La rivalità tra Inter e Juve è di quelle immanenti e immortali. Scontri sul campo e non che si perdono nella notte dei tempi, anche in una stagione nella quale le due finali di Supercoppa e Coppa Italia hanno rinsaldato il trend di cambiamento.

Perché i successi di Simone Inzaghi hanno saputo dare continuità a quelli di Antonio Conte, concludendo il passaggio di consegne e chiudendo un lunghissimo ciclo di trionfi juventini, per la prima volta senza trofei in bacheca da oltre un decennio.

Ma anche i primi fremiti di calciomercato hanno il sapore del duello, anzi, per meglio dire, dello sgarbo. Come valutare altrimenti le grandi manovre incrociate sul fronte Dybala-Perisic?

Le lacrime dolci e copiose della Joya un palese attestato d’amore verso il club che lo ha tradito, prima promettendo unione eterna e poi non mantenendo la parola. Così in pieno divorzio si è inserito Beppe Marotta, lavorando ai fianchi il numero dieci argentino.

Dirigenza nerazzurra che però ha la sua bella gatta da pelare con l’esterno croato e con un rinnovo che si fa giorno dopo giorno più complicato, anche per le dichiarazioni post Supercoppa del diretto interessato. E allora quale miglior occasione per la Vecchia Signora, magari restituendo lo smacco, provando a offrire un ingaggio superiore a quello proposto dal Biscione.

Se saranno semplici manovre di disturbo o reali strategie lo scopriremo nelle prossime settimane, così come il chiacchiericcio intorno a Skriniar, considerato obiettivo sensibile proprio della Juve per desiderio di Allegri.

FONTEcalcionews24.com