Inter – Juventus: amici mai

È già derby d’Italia. Quest’anno non si è dovuto aspettare molto, alla terza giornata, è già Inter – Juventus . Era il 1967 quando il giornalista Gianni Brera nella presentazione del match lo chiamò derby d’Italia. Una partita di quelle importanti, di quelle che aspetti tutto l’anno, di quelle che vuoi vincere sempre. Una partita di quelle che subito dopo il sorteggio ti fanno scorrere il dito sul calendario per segnarti l’appuntamento, la partita che tiene con il fiato sospeso più tifosi in assoluto durante il campionato di serie A.

Se pensi ad Inter-Juventus, non puoi fare a meno di pensare a quella partita di fine aprile 1998. Se dovessimo spiegare ad un eremita cos’è la sfida tra Inter e Juventus basterebbe fargli vedere quella partita. L’essenza del duello. Duello che è andato con il tempo infiammandosi dopo gli episodi di calciopoli che hanno innalzato l’Inter sul tetto del mondo e fatto sprofondare la Juventus in serie B. Da quel tempo la sfida si è giocata più a colpi di dichiarazioni al veleno e frecciate che con calci al pallone. Nessuno si è mai curato di ricomporre la frattura, ed anche il cambio di dirigenza in casa bianconera non ha visto mani tese, anzi, ogni occasione è buona per gettare benzina su un fuoco che riscalda particolarmente anche gli animi dei tifosi.
Entrambi gli schieramenti identificano nell’altro “il nemico”. Quello al quale imputare tutte le disavventure patite, quelle in ambito sportivo dell’Inter e quelle giuridiche della Juventus.

Ma sabato, ancora una volta, la sfida si giocherà sul campo e le parole per 90 minuti lasceranno tempo e spazio alle giocate di una Juventus che è ancora la squadra da battere, e di un’Inter che ritrova fiducia nel gioco e nelle incoraggianti prestazioni mostrate nelle ultime uscite.

Lo scorso anno la splendida vittoria dell’Inter allo Juventus Stadium nella gara d’andata mise fine ad una lunghissima striscia di risultati positivi della Juventus di Conte, facendo passare in secondo piano l’arbitraggio discutibile di Tagliavento che convalidò il gol della Juventus dopo 18 secondi nonostante un evidente fuorigioco di Asamoah e graziò Lichsteiner che, già ammonito, si rese protagonista di un’intervento duro su Palacio sotto gli occhi del guardalinee. Cose che possono succedere in un Inter-Juventus.

Fra pochi giorni va in scena l’ennesimo capitolo. Per 90 minuti si dimenticheranno polemiche, processi, retrocessioni, penalizzazioni, scudetti vinti col malaffare o con presunti ambigui sostegni farmacologici. 90 minuti, prima che il risultato, qualunque sia, andrà a rinfocolare vecchi e mai sopiti rancori. 90 minuti durante i quali nerazzurri e bianconeri saranno d’accordo almeno su una cosa: “c’è Inter-Juve, non ci sono per nessuno”.