Il made in Italy avanza

L’Inter, la squadra più esterofila e sudamericana d’europa guidata dai Made in Italy: Antonio Cassano e Andrea Ranocchia. I due in un momento di grazia, hanno approfittato della non convocazione di Prandelli per allenarsi e farsi trovare pronti ai nastri di partenza, prossima tappa Torino.

Il barese ha sposato in pieno il progetto nerazzurro e se qualcuno dall’esterno ha tentato di alimentare alcuni presunti malumori con i nuovi compagni di squadra, ecco che a rispondere ha pensato la moglie Carolina su twitter, mentre Antonio vuole far parlare il campo. Lo stesso Stramaccioni ha un rapporto molto diretto con Cassano, le premesse sono ottime. E il Torino è una delle vittime preferite del numero 99 nerazzurro.

Storie diverse, ma stesso discorso anche per Andrea Ranocchia. Dopo un’estate in bilico, con pruriti di addio che non sono piaciuti in società, ha pensato soltanto a lavorare duro in allenamento. Digerendo a fatica l’essere andato in prima pagina per il coinvolgimento nel calcioscommesse e cercando di tirare fuori quella cattiveria agonistica che resta il suo tallone d’achille, visto che per tecnica difensiva in pochi in Italia valgono l’ex Genoa. In marcatura Andrea è tornato un bell’osso, mentre quando si sgancia sui calci da fermo per sfruttare il suo metro e 95 ha ancora un po’ l’atteggiamento del «scusate se disturbo». Ma il tecnico del Torino, Giampiero Ventura, che lo ha allenato a Bari, assicura che «Andrea per l’Inter non è stato un affare, ma un affarone». La rabbia per fare anche gol potrà assorbirla da Samuel, favorito su Juan per affiancare Ranocchia domani sera all’Olimpico. Perché tra tanti stranieri, ora il punto fermo là dietro è proprio italiano.

Fonte: Gazzetta dello Sport