Inter infastidita da Spalletti che tende la mano a Icardi

Nel post partita della gara vinta dall’Inter a Parma Luciano Spalletti ha parlato anche di Icardi, invitando la società ad accelerare le tempistiche per il rinnovo del capitano nerazzurro che è in astinenza dal gol e che pare condizionato dai discorsi sul contratto.

“Del giorno dopo vanno raccontati il fastidio della società per l’ennesima uscita pubblica fuori asse di Spalletti, e dall’altro lato la ricerca del chiarimento da parte del tecnico, che ha provato a spiegare privatamente come volesse solo fare un assist a Icardi, dentro il momento più difficile della stagione e un’astinenza da gol ormai condizionante. Un po’ di punti fermi sono necessari. Innanzitutto i precedenti, perché Spalletti almeno già in altre due occasioni ha pubblicamente mandato messaggi neppure troppo indiretti alla società. L’ha fatto quando, appena dopo l’ufficialità dell’arrivo di Beppe Marotta, in relazione alle parole di sostegno dell’a.d. dopo l’eliminazione di Champions League, spiegò: «Fa piacere se qualcuno ti dà supporto, ma allo stesso tempo chi ti dà supporto, ti sta dicendo che da solo non ce la fai. Lo fa involontariamente, ma fa un danno oltre alla rassicurazione stessa». Poi, nelle ore successive. il chiarimento. Secondo step, a proposito del caso Perisic: «Non so se sia stata la scelta giusta dire pubblicamente che Perisic aveva chiesto la cessione». Pochi minuti e arrivò la precisazione: «Non ho assolutamente bacchettato Marotta». A Parma, due sere fa, la terza uscita. Che non ha fatto piacere in società, ovviamente. Primo perché ha spostato l’attenzione dalla vittoria, passaggio importante in ottica classifica e con diversi buoni fattori da sottolineare. E, secondo punto, perché il tecnico ha messo insolitamente le mani su un argomento di stretta competenza societaria, proprio nelle settimane – dalla gestione del caso Nainggolan in poi – in cui il club gli aveva dimostrato la massima fiducia e una completa autonomia nelle decisioni di spogliatoio”, riporta La Gazzetta dello Sport .

“E allora c’è da capire perché Spalletti abbia scelto di fare quelle dichiarazioni. Certo, la voglia di concedere un alibi a Icardi, che non segna da sette partite e che ha notevolmente abbassato il suo standard di rendimento nel 2019. Ma le parole del tecnico – non volendo considerarle come un mettere le mani avanti per un problema che si sta facendo evidente e che incide fortemente nelle prestazioni offensive della squadra – sono certamente la spia di uno spogliatoio che poco e male ha digerito la pubblicità e la tempistica del caso rinnovo del capitano, da parte di tutte le componenti in campo nella vicenda. Non è sfuggito, nel secondo tempo a Parma, un plateale e ripetuto gesto di insofferenza di Brozovic nei confronti di Icardi per un passaggio non controllato. E allora dentro quell’invito di Spalletti ai dirigenti – in soldoni vale un «adesso risolvete la questione» – c’è anche il sottinteso invito al club a tranquillizzare gli animi di tutti. Magari anche degli altri calciatori dell’Inter che aspettano un adeguamento di contratto”, analizza il quotidiano.