All’Inter si sta formando un grande gruppo

“Questo gruppo è un bel mix di gente esperta come noi e giovani. Vogliamo arrivare più in alto possibile, tutti insieme”. Parole da vero leader quelle di Walter Samuel, uno degli ultimi senatori rimasti all’Inter L’eroe del derby ha parlato ai microfoni di ‘Inter Channel’: “Bisogna proseguire piano piano, partita per partita. Abbiamo cambiato tanto, tanti giocatori che erano da anni qui sono andati via, per cui non si può avere tutto subito”.

‘The Wall’ nutre grande stima dei giovani nerazzurri: “Quelli che ci sono all’Inter sono bravi, diamo qualche indicazione in base alla nostra esperienza. Hanno bisogno di tranquillità e non tanta pressione, perché all’Inter se le cose vanno bene è facile, poi se vanno male San Siro non perdona. Vogliamo dare fiducia, non consigli. Quello che conta è avere fame e voglia di essere parte di una grande squadra come l’Inter. Questi ragazzi sono rispettosi sempre con tutti, il futuro sono loro”.
Da giovane Samuel scelse la Roma: “Non sognavo l’Europa, non aspettavo alla follia quella chiamata. Se ripenso a quel periodo, guardavamo i gol dei campionati europei su ‘ordine’ di mister Bianchi. Ma io non seguivo il calcio internazionale. Ci ho pensato parecchio, è stata una scelta difficile andare alla Roma. Adesso tutti vogliono l’Europa”.
In carriera Samuel ha affrontato tanti campionissimi: “Ho giocato contro fenomeni che toccavano pochi palloni ma la mettevano dentro. Trezeguet, Shevchenko, Vieri. Con Ronaldo ho giocato poche volte…”. Il migliore di oggi però è un suo connazionale: “Con Messi ho giocato al Mondiale, fa delle cose incredibili per chiunque che fa con una facilità enorme. Credo che sia al livello di Maradona e questi qui, ha ancora margine di miglioramento e può ancora vincere tanto. Per me Maradona era Dio, ci ho giocato per sei mesi al Boca. Aveva un carattere completamente diverso, dovunque andava si portava dietro tanto movimento”.
In futuro Walter potrebbe intraprendere anche la carriera da allenatore: “Non lo so… Ci penserò. Ho sempre voluto essere nel calcio, sin da piccolo. L’allenatore più determinante in carriera? Mi piaceva tantissimo Bielsa, mi ha insegnato tante cose. Qui ho avuto gente come Mourinho o Capello, fantastici, ma ero più grande. Il Loco invece a 19/20 anni mi ha fatto crescere come difensore”.

Fonte: goal.com