Inter già al lavoro sul calciomercato: il sogno di Mancini resta…

Appiano Gentile, Pinetina. Tira un’aria nuova, è chiaro. Evidente. Roberto Mancini ha già fatto effetto su tutti: tifosi, larga parte dei giocatori, ambiente in generale. Insomma, l’Inter si rilassa e si gode la sua (non) novità in panchina dopo una settimana stressante – quella passata – alla ricerca degli accordi con il Mancio, delle firme e poi al lavoro per l’esonero di Mazzarri. L’effetto Mancini, quindi, tocca tutti. Proprio tutti. Anche il mercato. Perché se è vero come detto dal dg Fassone che il mercato sarà condizionato dal fatto che andranno pagati due allenatori, qualcosa cambia radicalmente nelle strategie impostate dal d.t. Piero Ausilio in vista di gennaio.

Con Mazzarri, sarebbe sicuramente arrivato un difensore (Rolando o Chiriches). Una necessità per la difesa a tre, un eccesso per la difesa a quattro di Mancini che non ha bisogno di altri centrali, anzi si trova a dover gestire una particolare abbondanza. Anche perché Ranocchia – corteggiatissimo sul mercato – al Mancio piace molto, Juan Jesus è apprezzatissimo, Vidic lo stima come campione internazionale. Fare scelte non sarà facile. Frenata netta quindi sul fronte difensore centrale, perché ci sono anche Andreolli e Campagnaro. Abbondanza.

Discorso diverso per quel che riguarda i terzini. Mancini si è preso qualche giorno di tempo per studiare da vicino Dodò e Jonathan, si fida molto di D’Ambrosio e Nagatomo. Un rinforzo a sinistra lo gradirebbe, eccome: Dodò è un giocatore da fase offensiva che a Roma ha sofferto molto la difesa a quattro, il Mancio ne apprezza le qualità ma vuole vederci più lungo. Kolarov è un nome che circola, parente più ai sogni che alla realtà: a Mancini piace molto, ma è impossibile arrivarci ad oggi per l’ingaggio che ha al City.

A centrocampo, Walter Mazzarri aveva chiesto una pedina specialmente se fosse andato via Zdravko Kuzmanovic. Mancini, invece, si è preso tempo: valuterà in particolare Yann M’Vila e vuole capire cosa e quanto può avere da lui come da Gary Medel prima di decidere se potrà servire il regista davanti alla difesa, oppure se adatterà qualcuno. Note a parte: Roberto ha già fatto sapere a Thohir del suo amore calcistico per Mateo Kovacic, ne ha approvato il rinnovo fino al 2019 e ha aggiunto una scommessa su Fredy Guarin, giocatore manciniano per caratteristiche che l’allenatore di Jesi vuole rilanciare.

E poi, l’attacco. Dove Mazzarri aveva chiesto da tempo una prima punta. E dove Mancini si muoverà con attenzione a diverse prospettive: l’idea di un attaccante puro lo stuzzica, i veri sogni però riguardano gli esterni offensivi che il Mancio gradirebbe eccome. Un nome su tutti? Il Coco Lamela. Ausilio con l’agente ha rapporti eccelsi, ma il Tottenham ad oggi non fa sconti. Come l’Atlético Madrid non ha intenzione di muovere quell’Alessio Cerci che Mancini ha sempre gradito tantissimo. Ma l’Inter resta vigile, anche su occasioni come André Ayew del Marsiglia (in scadenza a giugno ma con Coppa d’Africa a gennaio), tante piste per rinforzarsi. Almeno due i nuovi acquisti che Thohir ha promesso personalmente a Mancini e su cui Ausilio sta già lavorando. Col Mancio si sentirà in continuazione. Anche questo fa parte dell’aria nuova di casa Inter.

Fonte: goal.com