Inter-Genoa: Mancini cambia, certezze solo in difesa. Occhio al tridente inedito

Napoli-Inter ha chiarito molto di quello che sarà il futuro dei nerazzurri, ma Inter-Genoa di sabato prossimo rischia di poter contare ancora di più. Gli uomini agli ordini di Roberto Mancini dovranno essere bravi a fare leva sulla rabbia accumulata per la tanta sfortuna, evitando di farsi travolgere dai tanti complimenti ricevuti in settimana. Il tecnico jesino conosce molto bene il rischio ed anche per questo motivo, come al solito, tiene tutti sulla corda, e in vista della gara contro Gasperini si appresta a mandare in campo una formazione diversa da quella vista contro il Napoli di Sarri.

La prima variazione dovrebbe partire proprio dalla difesa: Alex Telles a Napoli ha dimostrato a Mancini grandi progressi. L’esterno brasiliano, nonostante l’inferiorità numerica e l’esigenza della squadra di sbilanciarsi in avanti per cercare il pareggio, ha retto bene gli urti della controffensiva campana, mostrando di aver già digerito molti dei dettami tattici che il tecnico jesino e Sylvinho gli stanno indondendo giorno per giorno nelle varie sedute d’allenamento. Per quanto riguarda i centrali invece, nessuna sorpresa, con Miranda e Murillo confermati, così come a destra sarà confermato D’Ambrosio, che in queste ultime giornate di campionato ha mostrato finalmente la continuità che spesso gli veniva richiesta.

A centrocampo i dubbi sono due: Mancini non ha ancora scelto se giocare con il doppio mediano o se schierare il classico centrocampo a tre. Nel primo caso sarebbero favoriti Melo e Kondogbia (se il francese recupera), con Biabiany a destra e Ljajic a sinistra come ali offensive del 4-2-3-1, e Jovetic in appoggio di Mauro Icardi.

Nel caso il centrocampo a tre dovesse avere la meglio nelle idee del tecnico jesino, allora i favoriti per la linea mediana sarebbero Guarin, Melo e Kondogbia, mentre se il francese non recupera si potrebbe pensare al doppio mediano, con Brozovic e Guarin che potrebbero partire dalla panchina. Attenzione anche al tridente offensivo, perché Mancini valuta la possibilità di schierarne uno inedito composto da Ljajic, Jovetic e Palacio.