Inter-Genoa , alla ricerca della vetta perduta

Il rumore della palla che batte per due volte sui pali nel giro di pochi secondi non si è ancora spento nelle orecchie dei tifosi nerazzurri. Per farlo, ci vorrebbe subito una rete nei primi minuti contro il Genoa che stasera viene a farci visita a  San Siro, ed uscirebbe il grido rimasto strozzato in gola nella notte sfortunata ma anche piena di insegnamenti, come è stata quella di Napoli.

L’incontro tra Inter-Genoa è uno dei più antichi, nella storia del calcio italiano. Basti pensare che il primo venne disputato nel lontano 1909, e vinto dai nerazzurri per 2-0.

Tornando invece ai giorni nostri, troviamo un’Inter quasi sempre vittoriosa in casa, con l’ultimo successo genoano che risale al 1994. Un incontro allora vinto dai rossoblù per 3-1, e l’unica rete interista che rimane storica in quanto fu l’ultima messa a segno da Totò Schillaci nel campionato italiano.

Da quel momento, quasi solo vittorie interiste, intervallate da qualche pareggio. Bella e limpida fu quella dello scorso anno, con un 3-1 maturato da una evidente superiorità sin dai primi minuti di gioco. Segnarono Icardi, Palacio e per la prima volta Vidic.

I due attaccanti nerazzurri li ritrovammo tra i marcatori anche nella partita di ritorno,a Genova, persa in modo rocambolesco per 3-2 all’89’ . Avevamo condotto prima per 1-0, poi per 2-1, ma un plateale malinteso tra Handanovic e Ranocchia era riuscito ad aiutare i nostri avversari. Tornando ad Icardi e Palacio, visto che la loro vena sembra ispirata davanti alle maglie rossoblù, forse sarebbe un peccato non avere nemmeno uno dei due in campo questa sera.

Incontri anche più pazzi si sono avuti nel 2010 e nel 2012. Nel primo di questi, con Leonardo in panchina, le marcature vennero aperte da un Palacio ancora genoano, che scatenò la rimonta interista firmata da Pazzini, doppietta del re leone Eto’o, Pandev e Nagatomo. Finì 5-2 !

Ancor più incredibile e spettacolare quello del 2012, segnato dal debutto in panchina di Stramaccioni. Un’Inter che con Ranieri segnava col contagocce, dopo mezzora conduceva già per tre reti a zero.  La gente quasi non ci credeva, tanto più che era il primo di Aprile, e la cosa non ispirava certo fiducia.  Allora i nerazzurri pensarono bene di regalare qualcosa e complicarsi un pò la vita per creare brivido, per un incontro finito poi 5-4 in nostro favore. Un biglietto del tutto ammortizzato in termini di emozioni e spettacolo.

Ma voi, bauscioni interisti, quale Inter preferite? Quella pazza, con capovolgimenti di questo tipo o quella sparagnina che vince di misura, e con un tiro in porta mette tre punti in cassaforte? O forse amate quella di Napoli che ritrova l’orgoglio nelle condizioni più difficili e seppur sconfitta viene applaudita dall’Italia intera?

Forse la risposta è fin troppo scontata. L’inter si ama, sempre e comunque.