L’Inter ora è furiosa si sente sotto tiro

Dopo la beffa (il rigore su Ranocchia non sanzionato), anche il danno. O meglio, i danni. Già perché il giudice sportivo ha squalificato sia Stramaccioni, una giornata «per avere, al 46° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, correndo al di fuori dell’area tecnica e rivolgendo agli Ufficiali di gara un’espressione ingiuriosa; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale», sia Cassano, 2 giornate, «per avere, al termine della gara, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, rivolto all’Arbitro un’espressione ingiuriosa; infrazione rilevata anche dai collaboratori della Procura federale». Così la rabbia è di nuovo tracimata, raggiungendo livelli anche superiori rispetto a domenica sera, visto che la società nerazzurra si sente oggetto di un ingiustificato accanimento e, soprattutto, di valutazioni che hanno peso e misure differenti rispetto ad altri soggetti. Senza trascurare, inoltre, la ripetitività degli episodi nell’arco delle ultime 3 giornate (Juventus, Atalanta e Cagliari), arrivati guarda caso nel momento in cui gli uomini di Stramaccioni hanno dimostrato la loro competitività rispetto alla squadra bianconera. Insomma, il clima di sospetto è tornato a essere più che mai consistente a Palazzo Saras.

TRATTAMENTO DIFFERENTE – Nell’immediato, comunque, la società nerazzurra farà ricorso contro entrambe le squalifiche. I legali nerazzurri, con i mano i vari referti, stanno studiando le strategie difensive. Ad esempio, Stramaccioni aveva già assicurato di non aver pronunciato insulti. E proprio questo sarà il nodo del dibattimento che dovrebbe avvenire il prossimo venerdì. Il Quarto Uomo ha riferito che il tecnico interista si è rivolto all’arbitro utilizzando un termine che ruota attorno alla parola «vergogna». Secondo gli avvocati nerazzurri non può essere ritenuto un’«espressione ingiuriosa ». Tanto più che Ventura, un altro tecnico allontanato nell’ultima giornata, come dimostrato dalle telecamere, ha urlato «E’ una vergogna». Ebbene, oltre ad essersela cavata con un’ammonizione con diffida, all’allenatore del Torino gli viene attribuita alcuna «espressione ingiuriosa ». E allora, secondo le tesi nerazzurre, o c’è stata vessazione da parte del Giudice Sportivo oppure da parte del Quarto Uomo. Verrà rimarcato, inoltre, come, al primo allontanamento nella carriera di un tecnico, la tendenza sia quella di evitare la squalifica. A corollario, da corso Vittorio Emanuele si sottolinea come su 13 espulsioni in campionato, soltanto 2 allenatori, oltre a Stramaccioni, siano stati poi fermati: Guidolin e Cosmi (una sola giornata ma per «espressione blasfema e per essersi rifiutato di allontanarsi»), mentre Allegri è stato squalificato per gli insulti nel tunnel dopo Udinese-Milan. Ultimo caso, quello di Mazzarri: allontanato 3 volte (Supercoppa compresa) e mai fermato, visto che il turno rimediato dopo Pechino è stato poi annullato.

Fonte: Corriere dello Sport