Inter forza sette, è Kovacic la nona sinfonia di Mazzarri

Kovacic
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Tic, toc, goal. Ormai il ritmo di Mateo Kovacic è diventato una sinfonia. Quella che Walter Mazzarri gli ha chiesto per un anno intero: fase difensiva sempre, per potersi permettere di scatenare poi tutto il potenziale offensivo di un talento che l’Inter ha messo in cassaforte. Perché aveva bussato prima il Real Madrid di Carlo Ancelotti; poi, il Barça di Luis Enrique. Risposta univoca: no, grazie.

Come quella al fax ufficiale del Borussia Dortmund da 28 milioni. Mateo è una pepita che l’Inter vuole forgiare, godersi, plasmare. E anche la sua esplosione in zona goal certifica come il lavoro su di lui studiato da Mazzarri sia stato praticamente perfetto. Un anno fa, lo criticava. Oggi, lo esalta come “un giocatore fantastico, protagonista di una grande crescita”.

Il merito è anche dietro le quinte. Perché per Kovacic, Mazzarri ha studiato un lavoro personalizzato con un preparatore ad hoc: il baby croato è stato seguito in tutti i suoi passi, in particolare su quell’aspetto legato ai goal e al tiro che non riusciva a ingranare. Lavoro duro, sodo, con Kovacic al centro del villaggio Inter. Risultato: tre goal al modesto Stjarnan ma anche uno al Sassuolo, il suo primo in Serie A. Finalmente.

Tutto frutto di un grande lavoro cui Kovacic ha accettato di decidarsi senza alcun tipo di problema. Voglia di imparare, di crescere, di diventare grande. Con la maglia dell’Inter, che lo ha blindato anche convinta della sua volontà mai nascosta: un futuro in nerazzurro, senza cedere alle sirene dall’estero. Kovacic ormai detta legge in mezzo al campo: uno contro uno, dribbling, doppi passi, assist incantevoli e adesso, anche i goal. L’evoluzione che voleva Mazzarri sta diventando realtà.

Come presto potrebbe diventare realtà anche un nuovo contratto per Mateo. Se ne ragionerà a cominciare dal prossimo inverno, senza fretta ma con la volontà di adeguare l’ingaggio di Kovacic e allontanare ogni tentazione estera, almeno fino alla prossima estate. Ma se il croato dovesse continuare così, di milioni ne serviranno almeno 35-40 per sedersi a trattare con l’Inter. Che oggi si coccola Mateo e non pensa alla cessione. Tic, toc e anche goal. Tutta un’altra storia.

Fonte: goal.com