Da San Siro escono sempre viola

Non so se vada bene dirlo, sfidando la legge dei grandi numeri. Ma d’altra parte, non si può nascondere una cosa così evidente, ovvero la lunghissima serie di vittorie dell’Inter contro la Fiorentina sul campo di San Siro. L’ultima volta che i nostri avversari di domenica ottennero un risultato utile fu addirittura nell’anno 2000, con la squadra nerazzurra guidata da quel fenomeno di Marcello Lippi. In quell’occasione ci rifilarono un sonoro 4-0, con una doppietta di Chiesa e reti di Batistuta e Bressan. Ma da allora sono sempre usciti dal Meazza con le ossa rotte, ed il colore della faccia molto simile a quello della maglia.

A dire il vero abbiamo spesso dovuto faticare, e magari anche un po’ tremare prima di riuscire ad avere la meglio. L’ultima volta ci trovammo in svantaggio nel secondo tempo, dopo un gol di Rossi, per poi riuscire a rimontare con due prodezze di Cambiasso e Jonathan. E il giorno dopo già si sprecavano i complimenti a Mazzarri, a cui andavano i meriti di aver ricostruito un’Inter competitiva in così poco tempo, bla bla bla…

Non risultati eclatanti ma costanti, col segno 1, quelli che hanno sinora contraddistinto gli incontri Inter-Fiorentina del terzo millennio. Di questi, l’ultimo con Mancini in panchina fu un 2-0 nel 2008, firmato Cambiasso e Balotelli.

Tutt’altra musica invece quando si gioca sul loro campo, dove abbiamo spesso ricevuto lezioni poco piacevoli. Non dimenticare la partita d’andata di questa stagione, dove ai nostri avversari sembrava bastasse accomodare la palla davanti a sè e fare il gesto di tirare, per centrare magicamente l’angolo alto della porta. Così fu per Babacar e Cuadrado, che ci misero al tappeto nei primi venti minuti. Tomovic completò l’opera nel secondo tempo, per un 3-0 che aggiungeva una pesante sconfitta a quella rimediata la settimana precedente col Cagliari. Era proprio un momento di belle soddisfazioni per i tifosi nerazzurri…

Ora entrambe le squadre stanno abbastanza bene, galvanizzate dalla qualificazione in Europa League, durante il “giovedì magico” del calcio italiano.

In campionato loro hanno 4 punti più di noi. Vincere vorrebbe dire preparare la freccia per il sorpasso, ma perdere significherebbe…perderli di vista. Un incontro fondamentale quindi, quello di domenica sera. Vietato rilassarsi.