Inter-Fiorentina: la chiave tattica

Arriva la Fiorentina e a Milano non vogliono più fare tanto i gentili con gli ospiti. Terza gara casalinga in campionato per l’Inter e, dopo i due ko con Siena e Roma, si vuole chiaramente invertire la rotta. Anche perché, appunto, l’ospite puzza dopo tre… giornate.

LA TATTICA – Andrea Stramaccioni l’ha detto in conferenza: bisogna fare punti. Le avversarie – Juventus a parte – sembra stiano tutte aspettando l’Inter e il suo assestamento dopo aver cambiato tanto. Buon segnale, ma cerchiamo di accelerare. Contro i viola non sarà facile, vista la loro qualità, ma proprio questo potrebbe avvantaggiare i nerazzurri. La squadra di Montella farà gioco, non barricate, e così i varchi potrebbero essere appetibili. Sarà ancora difesa a 3, ma stavolta centrocampo a 5 più due attaccanti veri. Fuori Sneijder, Strama si affiderà a Cassano per far coppia con Milito. Pereira in vantaggio su Gargano.

GLI AVVERSARI – Vincenzo Montella, in poche settimane, ha già conferito una degna fisionomia alla sua nuova squadra. Un 3-5-2 fatto di tanto possesso e continue sovrapposizioni sulla fascia, dove la fanno da padrone Cuadrado e Pasqual. Una squadra dedita all’attacco, sebbene giochi senza attaccanti veri. Lì davanti, infatti, agiscono Ljajic e Jovetic, che al massimo possono essere considerati mezzepunte. In regia Pizarro si dà il cambio con Borja Valero, mentre Romulo si ritrova spesso sulla destra al posto di Cuadrado.

I PERICOLI – Inutile parlare di Stevan Jovetic come l’elemento di maggior pericolosità. La fascia di capitano è un segnale forte dopo le voci d’addio di questa estate e l’ex Partizan sta confermandosi grande giocatore in campo. Arma importante di Montella è anche Cuadrado: il colombiano sulla fascia destra è uno stantuffo e sarà interessante il duello tutto sudamericano con Alvaro Pereira.

DOVE COLPIRE – Ma la Viola è un comparto molto equilibrato e anche in difesa ha ottimi interpreti. Il punto debole potrebbe rintracciarsi, paradossalmente, nel punto forte: il possesso palla. La Fiorentina, che attacca spesso in maniera organica e prolungata, può essere presa d’infilata e, in tal senso, saranno fondamentali gli stacchi di Guarin e le proposte di Cassano e Milito. Gli esterni di Strama, Nagatomo e Pereira, dovranno poi esser bravi a ribaltare l’azione una volta entrati in possesso palla.

OCCHI PUNTATI SU… – Guarin. Il colombiano è apparso un po’ appannato nelle ultime uscite, ma, nonostante questo, è spesso risultato pericoloso. Contro la Fiorentina, l’ex Porto potrà godere di maggiore libertà, trovandosi di fronte gente di scarsa attitudine a coprire come Pizarro o Borja Valero. Il suo cambio di passo potrebbe facilmente portarlo alla conclusione, in modo da risultare decisivo per sfatare il tabù del Meazza.

 Fonte: Fcinternews.it