L’Inter e Palacio a caccia di record nel match contro il Livorno

Il migliore attacco, senza attacco. Paradossi del calcio. L’Inter che stasera affronterà il Livorno nella 12esima di A, ha già totalizzato 27 reti grazie a 11 giocatori diversi. Se oggi dovesse segnare due goal, raggoungerebbe la quota di 29 centri in 12 giornate conseguito nel 1997-98 e nel 2009-10. Se ne arrivassero tre, si eguaglierebbero i numeri dell’Inter di Herrara, nel 1960-61.

Ma se nel team allenato da Simoni oltre ai vari Zamorano, Recoba, Djorkaeff, Branca, Moriero e Ganz, c’era un certo signor Ronaldo, e se nella ‘tripletista’ rosa guidata da Mourinho spiccava il miglior Milito di sempre, oltre a Eto’o, Pandev, Sneijder e Balotelli, nell’undici di Mazzarri, a trascinare la cooperativa del goal, in avanti c’è quasi esclusivamente Rodrigo Palacio. I compagni di reparto, tra infortuni, squalifiche e problemi di adattamento al modulo, hanno dato un contributo minimo. Ecco perchè le 27 reti fin qui timbrate ,con un attacco spuntato, sono numeri ancora più confortanti.

Quelli del ‘Trenza’ sono sotto gli occhi di tutti: sette reti in 855 minuti, una ogni 122, tutti su azione. L’ex Boca Juniors, oggi affronta l’unica squadra delle 20 di questa Serie A, a cui non ha mai segnato, nonostante ci abbia provato in due occasioni. Il Livorno come tabù, ma anche come ernnesimo step verso una stagione che promette scintille. Palacio è il terzo l’argentino più prolifico d’Europa, dietro solo a Messi e Aguero e meglio dei vari Tevez e Higuain.

Per Palacio, che dopo il match contro i labronici risponderà (così come Campagnaro e Alvarez) alla convocazione del ct Sabella per le amichevoli contro Ecuador e Bosnia, parlano i numeri: 54 reti in quattro anni col Boca Juniors, 35 in tre stagioni con la maglia del Genoa e 19 in 37 presenze con l’Inter.

Fonte: goal.com