Inter e Milan regine del calciomercato, ma Tavecchio lancia l’allarme: “Le loro spese mi preoccupano”

Ha sempre un chiodo fisso, il presidente della FIGC Carlo Tavecchio. Quello della tenuta del sistema calcio italiano dal punto di vista dei conti. Ecco perché il numero uno federale, intervistato da ‘Gazzetta Tv’, storce il naso di fronte alle spese pazze di Inter e Milan delle ultime settimane.

A giudizio di Tavecchio, infatti, le due milanesi sono tornate sì a contendersi il ruolo di regina del calciomercato, ma con enormi sacrifici economici che potrebbero poi incidire negativamente sui rispettivi bilanci, fatta salva la possibilità che nelle casse societarie vengano immessi fondi freschi da parte delle proprietà

“Sono un po’ preoccupato da questi investimenti – ha dichiarato – perché, a meno che ci siano situazioni che non conosco, i bilanci delle società non avrebbero potuto permetterlo. Evidentemente chi li ha fatti ha in mente di rientrare con fondi propri. E visto che sono uomini d’onore, manterranno i patti”. Toccherà dunque a Thohir da un parte, Mr. Bee e Berlusconi dall’altra, provvedere di tasca proprio di fronte all’ingente esborso economico dei due club.

Il discorso di Tavecchio si è poi spostato sullo scandalo scommesse che ha travolto il Catania in Serie B e su quello della FIFA a livello internazionale. “Abbiamo proposto la riduzione dei termini per l’iter della giustizia sportiva. – ha rivelato in tal senso il presidente federale – Faremo di tutto per agire velocemente e nel rispetto delle regole. Pur nella tragedia di uno scandalo come quello di Catania, il quadro è migliorato da quando c’è un reo confesso (Pulvirenti, ndr ). Ora il problema è capire esattamente quanti sono i soggetti collegati”.

Quanto alla situazione della FIFA, Tavecchio ha ricordato di essersi schierato da tempo contro Blatter: “Troppo comodo dire ora che Blatter non poteva stare al suo posto. Io l’ho detto prima. Ero anche io a Zurigo e sono rimasto allibito: non si è detta una parola sul blitz dell’Fbi, come se fosse un simpatico happening. Platini a capo della Fifa? Lui ha un impero nell’UEFA, che è il fulcro del sistema calcistico mondiale. Deve valutare il consenso di aree come l’Africa e l’Asia. Non sarà facile”.

Infine sul rinvio a giudizio del Ct dell’Italia Antonio Conte: “Il nostro Ct è un uomo che fa del calcio la sua religione. – ha affermato in merito Tavecchio – In questo momento è in condizioni psicologiche normali. È chiaro che il fatto esiste ma la Federazione gli dà il massimo appoggio”.