“L’Inter è l’Inter”

Lukas Podolski, pareggio in casa del nemico, Xherdan Shaqiri, il rinnovo fino al 2019 di Mateo Kovacic, siamo al 9 di Gennaio, e questo 2015, se la scorsa settimana ci era sembrato che incominciasse nel migliore dei modi, sta continuando anche meglio.

E’ atterrato ieri sera a Milano Shaqiri, il secondo acquisto di questo mercato invernale, un acquisto che ha fatto letteralmente impazzire i tifosi che, come successo qualche giorno fa con Podolski, lo hanno accolto in tantissimi all’aeroporto per dargli il benvenuto nella grande famiglia nerazzurra, e per fagli capire sin da subito, cosa vuol dire accendere gli animi della Milano che conta.

Un acquisto firmato Piero Ausilio, che ha sottratto il fantasista svizzero al Bayern Monaco, spodestando la concorrenza di tutte le squadre rivali, che per definirle con un termine che di solito non fanno fatica a dedicarci, son state “beffate” da questa pazza Inter.

E’ un mercato chiaro, mirato e funzionale, sembra sia passata un’eternità dagli acquisti confusi delle ultime sessioni di mercato, e in questo c’è lo zampino di un allenatore del calibro di Mancini, che sta cambiando non solo la mentalità della squadra, ma la squadra stessa, plasmandola a sua immagine e somiglianza: forte, grintosa e competitiva.

Tutti quelli che credevano che l’Inter fosse spacciata forse inizieranno a ricredersi, forse inizieranno ad intuire così come abbiamo iniziato ad intuire noi dall’arrivo del Mancio, che qualcosa sta cambiando, che Thohir fa sul serio, che sia presente a Milano o meno.

E per tutti quelli che si chiedono perché personaggi del calibro di ManciniShaqiri o Podolski vogliano ancora venire all’Inter o a giocare in “una serie A in declino”, non c’è miglior risposta di quella che ha dato chi, l’Inter la conosce la conosce bene:

Pure io all’epoca rifiutai la corte di mezzo mondo per l’Inter. L’Inter è l’Inter” (Rummenigge)