Inter, dove sei?

Domanda: l’Inter è mai arrivata a Firenze?
No, perchè mi auguro che quegli undici giocatori che ho visto ieri sera in campo erano solo delle controfigure che non sapevano cosa fare. Un’Inter spenta, scarna e a tratti scandalosa, totalmente in balia del gioco dei viola. La Fiorentina non è di certo il Barcellona, eppure ieri sera l’Inter sembrava una squadra di Lega Pro contro i blaugrana.

I giocatori avevano il dovere di vincere, il dovere di rendere quel sogno Champions realizzabile, e soprattutto il dovere verso noi tifosi e verso quel giocatore che ha visto la partita da un letto d’ospedale, di non fare figuracce simili. Ieri sera non c’era uno schema di gioco, i giocatori passeggiavano in campo e non erano in grado di reagire alle numerose incursioni di Ljalic e Jovetic che si alternavano con troppa facilità. Volete forse farci credere che quella era una squadra? Dimenticate forse che i milanisti che erano quasi a fondo classifica un paio di mesi fa, ora ci hanno addirittura scavalcato?

Di chi è la colpa? Di Stramaccioni? Troppo facile trovare un solo capro espiatorio. Della società? Anche, visto che ha condotto un calciomercato totalmente nosense. O forse dei giocatori? Ieri sera nessuno di loro (Handanovic escluso) meritava di indossare quella maglia, perchè non è che si onorano così i colori nerazzurri e non è questo il rispetto che i tifosi chiedevano la settimana scorsa.
L’assenza di Milito inoltre non deve essere assolutamente un alibi. E’ vero che il Principe era il punto di forza di questa Inter, ma nemmeno lui ieri sera avrebbe potuto fare granchè con quello schema di gioco, se gioco era…
Stramaccioni ha grandi colpe, tutte in buona parte già ammesse: sottovalutazione del calo psicofisico di una buona parte di quei giocatori che ieri sera erano stati schierati e totale mancanza di un assetto tattico stabile. Ma la società non scherza. Certo un infortunio così grave di Milito non era prevedibile, ma i vari Branca e Ausilio dovevano prendere un giocatore almeno in grado di sostituirlo. Trovare uno alla sua altezza del Principe è quasi impossibile, ma non si richiedeva un Messi o Ronaldo, ma almeno uno che rasentasse la qualità di cui l’Inter ha bisogno.

L’Inter, l’allenatore, i giocatori, la società ora devono assolutamente voltar pagina. Ci aspetta il derby. Proprio perchè in campo mancheranno sia Samuel che Milito, due garanzie per l’Inter nei derby, i giocatori che Strama schiererà avranno il dovere di onorare al massimo l’impegno, e se arriverà un’altra sconfitta, c’è solo da augurarsi che non sarà come quella di ieri sera.

Lavorare sodo: questo l’unico imperativo. 
Avanti Inter!