L’Inter di Moratti al congedo: domani l’ultimo atto

Poche ore, e si compirà l’ultimo atto dell’era-Moratti. Venerdì l’assemblea dei soci, per la ratifica del bilancio al 30 giugno 2013, l’aumento di capitale sottoscritto da Moratti per ripianare le perdite (81 milioni) e il congedo del Consiglio di amministrazione, che il presidente ha salutato lunedì sera, con una cena in un ristorante a due passi dal Duomo. Bei ricordi, ci mancherebbe: i 16 trofei sono tanta roba. Venerdì l’ultimo atto. Poi tocca a Thohir.

Le tappe successive sarano messe a punto la prossima settimana. I rappresentanti di Erick Thohir a Milano stanno lavorando al fianco dei legali di Massimo Moratti per decidere tempi e modalità del passaggio delle quote azionarie. Sarà convocata una nuova assemblea, a metà novembre, per eleggere il nuovo Cda con le nuove cariche, a cominciare da quella di presidente: Thohir vorrebbe che Moratti restasse almeno fino al termine dela stagione. Moratti deve decidere.

L’attesa, in questi giorni, è rivolta alla presenza o meno di Thohir venerdì in assemblea (non è azionista), o sabato in tribuna per Inter-Verona. Ragionevolmente, Thohir non sarà a Milano nelle prossime ore. A Giacarta, sta completando il suo lavoro per presentarsi all’Inter. E a Milano arriverà nel momento in cui sarà ufficializzata la data della nuova assemblea, appunto a metà novembre.

L’incoraggiamento di Thohir verso la squadra e Mazzarri comunque c’è, anche da lontano. Come ha detto Moratti, che quotidianamente è in contatto col suo successore. Perché anche Mazzarri e la squadra, fatalmente, risentono di questa attesa, visto che con un nuovo proprietario tutti si sentono -sempre e dappertutto- in discussione. E’ per questo che i giorni di vecchia-nuova Inter sono così pieni. E, complici un paio di disavventure di campionato, inquieti.

Fonte: Sport Mediaset