Inter del futuro: che ne sarà di noi?

Che ne sarà di noi? Questo è il prezzo da pagare per non aver programmato il futuro subito dopo il mitico Triplete? A quanto pare si. Non attiriamo più i grandi (grandi davvero?) calciatori. Non si sente più uscire dalle bocche di alcuni “l’Inter, che emozione”, oppure “l’Inter è il top”. L’ultima è stata di Lavezzi, che ha preferito i soldoni del PSG di Leonardo e degli sceicchi, al posto della grande storia nerazzurra, farcita, per lo più, da tanti amici e connazionali (se la si può considerare come causa di preferenza). E di ieri invece la rivelazione di un grande obiettivo di mercato dell’Inter, quel Lucas Moura di cui tutti parlano un gran bene, che ha esternato i suoi desideri rivelando il suo sogno: quello di indossare la Camiseta Blanca del Real Madrid di Josè Mourinho e Cristiano Ronaldo. Ma poi, li varrà 40 milioni di euro richiesti dal San Paolo?
Il tutto condito dal fatto che la potenza economica, che il buon Moratti ci ha abituato a vedere, non sia più quella di una volta, dove non si badava a spese: si ricordi l’acquisto Vieri per una cifra record (a quei tempi) intorno ai 90 miliardi di lire, tanto per citarne una. Quei tempi sono passati, non li vedremo più.
Ora le domande possono essere molteplici: si è scelto Stramaciconi per convenienza o per un progetto serio? Economicamente parlando, come potremmo arrivare a competere con i grandi club europei come Real, Barça, Manchester United, Manchester City e PSG? Il “fattore campo”, e cioè la costruzione di uno stadio proprio, è davvero la soluzione giusta?
Sta di fatto che solo ora si comincia a vedere un cambio di mentalità da parte della Società, vedi la possibilità della costruzione dello stadio, anche il solo parlare di questa eventualità, è già qualcosa. Vedi l’abbassamento del tetto del monte ingaggi, con il solo Sneijder leader indiscusso di questa speciale classifica, con i suoi 6 milioni netti a stagione. Per non parlare del rinnovo di Chivu, ogni giorno sempre più lontano da Milano, e di Maicon, che andrà in scadenza a Giugno 2013, il cui rinnovo appare difficilissimo, perché il giocatore chiede anche più dei 4 milioni attuali. Ecco perché Maicon e l’Inter sono destinati a separarsi dopo sei stagioni indimenticabili.
Quindi ecco virare su altri obiettivi, meno blasonati dei precedenti, come Ramirez, Giovinco, Palacio (11 milioni un’esagerazione), Destro. E se giustamente si punta al risparmio e alla gioventù, come si spiegano i rinnovi di fiducia e le conferme di un posto di primo piano dei vari Samuel, Stankovic, Cambiasso, ecc…? Per carità, campioni indiscussi, ma che ormai hanno fatto il loro corso.
Comunque la fiducia in Massimo Moratti rimane e rimarrà sempre la stessa da parte di noi interisti, convinti, o meglio speranzosi, che il Presidente ci farà un regalo (l’ennesimo) da qui al 31 Agosto.

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