Inter-Crotone : scontro salvezza?

Stiamo scherzando. Almeno per ora troviamo ancora la forza di farlo nonostante tutto. Quel che certo, tuttavia, è che sia Inter che Crotone si trovano nella parte destra della classifica.

Le due squadre non si sono mai incontrate. Non solo in Serie A, dove il Crotone è approdato quest’anno per la prima volta, ma nemmeno in Coppa Italia.

Non essendoci precedenti da raccontare e rivivere, analizziamo allora un altro argomento quanto mai attuale: il rendimento dell’Inter all’indomani di un esonero. In questo caso di materiale ne abbiamo in abbondanza.

Cominciamo col dire che l’abitudine di “cacciare” l’allenatore a stagione in corso era stata quasi inesistente sotto il presidente Fraizzoli. Due soli esoneri in 16 anni, uno dei quali molto azzeccato nella stagione 70/71. Invernizzi sostituì il “cattivo” Heriberto Herrera all’indomani della sconfitta per 3-0 nel Derby. Alla prima, vi fu una vittoria sul Torino per 2-0, e l’Inter vinse poi lo scudetto.

Pellegrini fece aumentare l’abitudine dell’esonero con 3 cacciate in 11 anni. Tutte più o meno disastrose. La prima fu quella ai danni di Castagner, nel 95/96, inserendo la vecchia gloria Mario Corso. Alla prima gli toccò un difficile Inter-Juventus, finita in pareggio 1-1.

Con Moratti il fenomeno assunse proporzioni significative con ben 9 allenatori in 18 anni cacciati a stagione iniziata. Indonesiani e Cinesi sembrano anche loro divertirsi a cambiare continuamente la guida della squadra.

Esoneri più brevi rispetto a De Boer non sono stati molti. Su tutti quello di Lippi, dopo una sola giornata nella stagione 2000/01. Sconfitto dalla Reggina, dichiarò la personale voglia di prendere tutti i giocatori a calci nel sedere. Subentrò Tardelli, vincendo in casa sul Napoli per 3-1.

Un altro cambio molto veloce fu quello ai danni di Bianchi, sconfitto da Napoli per 2-1, dopo la quinta giornata del campionato 95/96. Prese momentaneamente il suo posto, come traghettarore, un’altra vecchia gloria, Luisito Suarez. La sua prima fu un incontro di Coppa, proprio come accaduto ora a Stefano Vecchi. Quella sera, l’Inter venne eliminata dalla Coppa Uefa, perdendo sul campo del Lugano per 1-0. Si rifece alla prima di campionato vincendo per 4-0 sul Torino ma dopo poche giornate arrivò Roy Hogdson, che alla prima pareggiò con la Lazio per 0-0.

Analogie anche con l’esonero di Simoni nella stagione 98/99, avvenuto all’undicesima giornata, esattamente come adesso. Fu un licenziamento a sopresa, dopo due vittorie consecutive. Una in Champions sul Real Madrid per 3-1, ed una in campionato contro la Salernitana per 2-1. Però a Moratti non piaceva il gioco di Simoni, voleva che l’Inter imponesse maggiormente la propria forza con un gioco brillante.

E allora ecco il romeno Lucescu, che alla prima acciuffò a malapena un pareggio per 1-1 sul campo del Vicenza. Successivi risultati disastrosi portarono all’allontanamento dello stesso Lucescu dopo pochi mesi. Il traghettatore Luciano Castellini non riuscì nemmeno ad arrivare a fine anno, e per le ultime partite venne richiamato Roy Hogdson. Ben 4 allenatori in una sola stagione: comica totale.

Nella storia delle cacciate, ed i risultati negativi che solitamente comporta, dobbiamo valutare tuttavia che in una sola occasione alla prima di campionato dopo l’esonero si è registrata una sconfitta. Fu nel 93/94, quando pinna d’oro Marini prese il posto di Bagnoli, perdendo col Piacenza per 2-1.

Ci teniamo anche a segnalare, che fra tutti gli allenatori che dopo la pur triste cacciata si sono goduti mesi o anni di lauti stipendi senza lavorare, vi fu anche qualcuno dalla dignità maggiormente elevata. Si tratta di Corrado Orrico. Nel 91/92, dopo un girone d’andata fallimentare, ebbe il coraggio di dimettersi spontaneamente dichiarando: “Me ne vado, i miei metodi non hanno funzionato, mi prendo tutte le colpe, arrivederci”. Cosa rara, che proprio per questo merita di essere ricordata.

Torniamo al presente, ed al Crotone, che affrontiamo in casa. Non dimentichiamo che settimana scorsa il Crotone ha centrato il primo successo in Serie A, battendo nettamente per 2-0 un Chievo che con lo stesso punteggio ci aveva sconfitti.  La squadra è dunque in forma, e pare essersi ambientata nella massima serie.

Noi, dal canto nostro, sul nostro campo abbiamo per ora sconfitto solamente le due squadre di Torino, per le quali il terreno di San Siro pare quest’anno attualmente ostico, essendo state sconfitte entrambe anche dai cugini del Milan.

Non sappiamo ancora esattamente chi si siederà in panchina. Tra notti di lunghi coltelli, notizie ufficiali e smentite. Ma intanto, cari giocatori, comunque vada, non siete grandi abbastanza per giocare e prendervi le responsabilità?