Inter in sofferenza, ecco perché

Dopo la strabiliante vittoria in casa della Juventus, l’Inter sta ora tirando il freno a mano. Non uno stop volontario, ci mancherebbe, ma una frenata frutto della mancanza di ricambi e della lungodegenza di alcuni giocatori.

Se la porta non vive la crisi nerazzurra grazie ad un grande Handanovic, la difesa, dopo aver trovato l’assetto desiderato, scricchiola. Il trio Ranocchia-Samuel-Juan Jesus ha dei limiti e lo sta dimostrando. Se Ranocchia appare comunque sempre sicuro ed in un buon stato di forma, lo stesso non si può dire per Samuel che, dopo il leggero infortunio e la forzatura del rientro, sembra più impacciato e meno esplosivo. Caratteristica che appare nell’argentino quando lo stato di forma vacilla e che si ripercuote, ovviamente, in campo. Ne soffre principalmente Juan Jesus, buon giocatore, ma che vive soprattutto sulle spalle dei due compagni di reparto. Da buon giovanotto qualche errore lo commette, meno gravi quando Samuel e Ranocchia rimediano, irreparabile se uno degl’altri due è in calo fisico. Il problema è comunque individuabile nell’impossibilina o nella non volontarietà di Stramaccioni nell’operare turnover nel reparto arretrato. Silvestre non convince (ma forse andrebbe rilanciato), mentre Chivu è fermo ai box dall’inizio dell’anno, lui che doveva partire e che è rimasto proprio su richiesta del tecnico. Poca roba, ad oggi, lì dietro.

La mediana è il reparto più meteoropatico. Gli unici giocatori che garantiscono una chiara posizione in campo sono Cambiasso e Zanetti. Il primo sta mantenendo costante il suo rendimento e, nonostante gli anni che passano, risulat sempre più indispensabile per il centrocampo interista; il secondo è in fase calante. Zanetti è stato spremuto ed ora ne sta risentendo. Ne risente soprattutto quando viene schierato assieme a Guarin, uno bravo tecnicamente ma che di difende gli sta passando la voglia. Proprio da Guarin ci aspetta il cambio di passo: un giocatore che possa crescere tatticamente e che si metta maggiormente al servizio della squadra, lasciando da parte egoismi “zaratiani”. Manca un regista e qui ci si interroga profondamente su Stankovic. Il serbo è completamente sparito dal panorama calcistico causa infortunio. Fermo da troppo tempo sarebbe ora, ancora prima che con Sneijder, fare luce sul suo futuro.

Il reparto offensivo manca di quei giocatori in grado di “fare numero” e poter spaccare la partita. Lontani i tempi di Julio Cruz ed Hernan Crespo, ora, a a farne le veci, c’è il solo Livaja. Milito è stanco e poco lucido, Cassano è fuori per squalifica e Sneijder è ai margini per tutti i motivi già raccontati durante la settimana da tutto il mondo giornalistico.  Resta il solo Palacio. Se Alvarez potrebbe iscriversi al premio “bidone del secolo”, qualcosa in più ce lo si aspetta da Coutinho. Il brasiliano, piuttosto che l’argentino, è la miglior scelta possibile, al momento, per completare il reparto avanzato. Già contro il Palermo potrebbe essere l’arma in più, in attesa di Branca e qualche spesa di Gennaio.

L’Inter dovrà ora dosare le forze e cercare di recuperare quei giocatori che possono nuovamente fare la differenza (Samuel e Cassano su tutti) puntando poi ad un mercato invernale al risparmio ma mirato.

Fonte: fantagazzetta.com