Inter club di passaggio? Kondogbia zittisce l’agente: “Del mio futuro parlo io”

Non è stato un primo derby milanese da ricordare in maniera particolare quello di Geoffrey Kondogbia. Il centrocampista francese dell’Inter, che non giocava da due mesi, è stato schierato titolare da neo-tecnico nerazzurro Pioli e ha giocato l’intera gara, pareggiata poi per 2-2, senza però riuscire a dare il contributo sperato dal mister.

Apparso fuori condizione e lento nel far girar palla, a fine gara Kondogbia si è detto comunque ottimista di poter migliorare e con lui la squadra, anche in vista dell’obiettivo Champions. E questa fiducia l’ha poi espressa con un tweet pubblicato sul suo profilo ufficiale: “Stasera solo un pareggio nel derby, ma resterà impresso lo spirito positivo della squadra”.

A movimentare tanto le acque, quasi da incidente diplomatico, però, nel dopo gara ci ha pensato il suo agente Jonathan Maarek, il quale ai microfoni di France Football ha affermato che l’Inter è solo un club di passaggio per il suo assistito… “Sarei un bugiardo se dicessi che Geoffrey sta vivendo il momento migliore della sua vita – ha detto l’agente – Ma questo è un momento molto importante per crescere, perché è quando si vivono fasi difficili che ci si rinforza. Durante la sua carriera non ha fatto altro che progredire sin dall’inizio. il suo arrivo all’Inter è stato un ulteriore step per arrivare ai più grandi club del mondo. L’idea era questa e questa rimane”.

Insomma, l’Inter non è un top club ma solo un trampolino da cui spiccare il volo verso lidi più prestigiosi. Dichiarazioni che non possono certo piacere al club nerazzurro e ai suoi tifosi, tanto che lo stesso Kondogbia ha poi dovuto immediatamente disinnescarle… “Le parole del mio agente? Il giocatore sono io e dovete ascoltare me – ha affermato il giocatore in mixed zone – Solo io parlo del mio futuro”.

Ai microfoni di ‘Rai Sport’, poi, Kondogbia ha spiegato di essere comunque sereno, nonostante il suo contributo dato alla squadra non sia ancora da ‘calciatore da 40 milioni di euro’… “Il prezzo del mio cartellino non mi pesa – ha detto – Mi dà più fastidio il fatto che voglio giocare come so giocare e ancora non mi riesce; provo a farlo ogni giorno e spero di farlo presto”.

FONTEgoal.com