L’Inter aspetta il Chelsea e spera per Eto’o: “E’ difficile, ma non escludiamo nulla”

“Vediamo cosa succede in questi giorni…”, ha detto ieri laconicamente il patron Moratti riferendosi al sogno del calciomercato dell’Inter, Samuel Eto’o. Il suo ritorno è tanto suggestivo quanto difficile, ma nonostante siano molti gli ostacoli nella trattativa, i nerazzurri continuano a sperare.

L’attaccante ha pranzato ieri a Milano con la famiglia lontano dai media, in una camera di un lussuoso hotel. Nel frattempo il suo manager, Claudio Vigorelli, è partito alla volta dell’Inghilterra dove oggi parlerà con il Chelsea, il club che in questo momento ha in mano il destino di Eto’o.

I Blues sono infatti nettamento in vantaggio nella corsa al camerunense, ma non sembra intenzionati ad offrire più di un anno di contratto. L’Inter allora aspetta e spera: il Chelsea può offrire ad Eto’o la Champions ed un tecnico super gradito come Mourinho, ma i nerazzurri proveranno ad inserirsi qualora la trattativa non dovesse decollare in maniera definitiva nelle prossime ore.

Ovviamente ‘Samu’ non è, come caratteristiche, il giocatore che l’Inter cerca sul mercato, ma Moratti sta pensando seriamente ad un suo ritorno, che alzerebbe nettamente il valore della squadra ed accenderebbe nuovamente l’entusiasmo della piazza anche in termini di abbonamenti.

“Speranze per Eto’o? So che è Milano: a lui ci lega tantissimo affetto e riconoscenza – dichiara il ds Ausilio a ‘Sky Sport – , è ancora un grandissimo calciatore. Poi ci sono tanti fattori che pesano in questa situazione. È difficile, ma non escludiamo nulla”.

L’offerta dell’Inter è già pronta: biennale da 4,5 milioni a stagione. Adesso dipende tutto dal Chelsea. “Credo che l’Inter abbia fatto una campagna acquisti razionale – continua Moratti – , non condizionata assolutamente da niente se non dall’attenzione che certamente bisogna fare: comunque abbiamo fatto più spese che entrate”.

Ausilio la mette infine sul pratico: “Se serve un altro attaccante? Faremo le nostre valutazioni”. Certo, uno come Eto’o serve sempre.

Fonte: goal.com