Inter-Carpi: 1-1, l’Inter si addormenta e spreca ancora

Dopo una settimana un po’ caotica e molto polemica per il “caso” Sarri-Mancini, l’Inter torna in campo per affrontare il Carpi.
La duecentesima partita in serie A da allenatore nerazzurro, per Roberto Mancini.

Inizia bene l’Inter nei primi minuti, attaccando e non concedendo spazi agli avversari.
Al 14′ i nerazzurri possono recriminare un calcio di rigore, non concesso però dall’arbitro ad Icardi, il quale viene steso in area.

In seguito a questo episodio, prende coraggio il Carpi, che prova a sbloccare la partita prima al 16′, poi al 19′ con Mbakogu, ma in entrambi i casi, grazie ad un Handanovic sempre vigile, l’Inter si salva.

Si ravvedono i nerazzurri che tornano a pressare sugli avversari e a cercare il gol, gol che arriva al 39′, a metterla dentro è Rodrigo Palacio che a pochi passi dalla rete la butta dentro.

Sull’1-0, dopo 1′ di recupero, si chiude il primo tempo e le squadre si recano negli spogliatoi.

La ripresa si apre subito con un cambio per Mancini, esce Telles ed entra Miranda.
Al 49′ prova a trovare il gol del raddoppio Perisic, ma Belec para.
Ancora Inter al 51′, Felipe Melo innesca Palacio, il quale però stavolta viene fermato in offside.
Cala poi nuovamente l’Inter, concede troppo al Carpi che riesce a metterci in difficoltà prima al 68′ con Crimi, che colpisce al volo da dentro l’aerea, ma il cui tiro viene murato da Juan Jesus, poi con Martinho un minuto dopo, il suo sinistro viene deviato in corner da Miranda.
Al minuto 82 il Carpi rimane in 10, secondo giallo per Pasciuti che viene espulso.
Soffre, nonostante la superiorità numerica, l’Inter nei minuti finali, contro un Carpi che lotta con le unghie e con i denti e che non vuole mollare.
L’arbitro concede 4′ di recupero, e ne bastano due agli avversari per andare in rete e pareggiare il risultato, a segnare è Lasagna e il match termina 1-1.

L’Inter avrebbe potuto chiudere il match portando a casa i tre punti, ma spreca un’altra occasione, l’ennesima regalata agli avversari in questo campionato, l’ennesima gettata via a pochi secondi dalla fine.
La strada per il ritorno in vetta è sempre più in salita, le prossime giornate non saranno delle più facili, ma con la determinazione e la concentrazione adatta, se non si molla al 70′ e se non si porta in campo l’atteggiamento lezioso degli ultimi match, nulla è ancora impossibile in questa stagione.